Studenti baresi manifestano contro la criminalità organizzata dopo recenti episodi di violenza. Leccese: "Non abbassare la guardia, riprenderci gli spazi".
Studenti in piazza contro la violenza
Le associazioni studentesche Zona Franka, Udu e Uds hanno organizzato un presidio antimafia. L'evento si è svolto nel pomeriggio in piazza Ferrarese. La manifestazione segue una sparatoria avvenuta nella città vecchia. Diversi agguati legati a faide mafiose hanno scosso la città nei giorni precedenti. Gli organizzatori hanno dichiarato: «Sentiamo il dovere di non restare in silenzio». Hanno aggiunto: «Oggi siamo in piazza per lanciare un segnale forte e chiaro». La loro intenzione è ribadire: «Bari non ha e non tornerà ad avere paura delle mafie».
L'escalation di violenza giovanile
Gli studenti hanno evidenziato la gravità della situazione. «Quello che è accaduto ieri nella città vecchia di Bari non è un episodio isolato», hanno affermato. Hanno descritto la situazione come: «l'ennesimo segnale di una spirale di violenza che continua a riemergere con sempre più frequenza nei nostri quartieri». Hanno notato un preoccupante fenomeno: «Sempre più spesso assistiamo all'ingresso di ragazzi giovanissimi nei circuiti criminali e mafiosi». Questi circuiti vengono percepiti da alcuni come: «spazi per ottenere riconoscimento e potere sul territorio». La lotta alla criminalità organizzata richiede un approccio più ampio. «Il contrasto alle mafie non può essere affrontato solo come questione di ordine pubblico», hanno sottolineato. Deve essere invece: «anche e soprattutto un tema politico, sociale, culturale ed educativo». Le richieste includono: «investimenti reali e strutturali nei quartieri, nelle scuole e negli spazi di aggregazione».
Il sostegno del sindaco
Alla manifestazione studentesca ha partecipato anche il sindaco di Bari, Vito Leccese. Il primo cittadino ha espresso fiducia nelle istituzioni. «Io spero, anzi ne sono certo, che la risposta dello Stato, della magistratura, delle forze di polizia, non si farà attendere», ha dichiarato Leccese. Ha assicurato la massima attenzione sul tema. «Dobbiamo riprenderci gli spazi pubblici della città», ha esortato. Ha inoltre sottolineato l'importanza di una risposta collettiva: «fare in modo che la risposta sia determinata, entusiastica rispetto alla voglia di riappropriarsi del territorio». L'obiettivo è: «sconfiggere le logiche di questa terza generazione di imbecilli criminali». Il sindaco ha concluso con un appello alla vigilanza e alla resilienza: «Non dobbiamo abbassare la guardia ma allo stesso tempo non dobbiamo farci prendere dalla paura».