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La presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie, chiede un'Europa con una politica industriale più forte e unitaria. Sottolinea la necessità di superare le 27 strategie economiche diverse per affrontare le sfide globali e trattenere i talenti nel Mezzogiorno.

Una politica industriale europea più forte

La geopolitica ha un impatto diretto sulle famiglie e sulle imprese. I costi energetici elevati e l'incertezza nelle forniture sono diventati problemi concreti. La globalizzazione sta subendo un cambiamento strutturale profondo. L'Europa necessita di una risposta decisa con una politica industriale più forte. Non è più sostenibile mantenere ventisette strategie economiche differenti.

Le imprese europee affrontano costi energetici superiori rispetto ai concorrenti americani. Inoltre, dipendono dall'estero per tecnologie cruciali. Queste sono le parole della presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie. Ha espresso queste preoccupazioni durante un panel de Le Giornate del Mezzogiorno. L'evento si è svolto nell'ambito della 89ª Fiera del Levante a Bari.

Il sistema produttivo italiano e la crescita

Il sistema produttivo italiano ha dimostrato una notevole capacità di resilienza. Tuttavia, l'approccio "piccolo è bello" non è più sufficiente per garantire la competitività. Le imprese necessitano di supporto per crescere e innovare. È fondamentale accompagnarle nei processi di aggregazione. Il sistema camerale può giocare un ruolo chiave in questa trasformazione.

La presidente Di Bisceglie ha evidenziato la necessità di un cambiamento di paradigma. Le dimensioni ridotte non garantiscono più il successo nel mercato globale. Le aziende devono essere incentivate a espandersi e a collaborare. Questo permetterà loro di affrontare meglio le sfide internazionali.

Capitale umano e sviluppo del Mezzogiorno

Per la Puglia e il Mezzogiorno, la sfida principale riguarda il capitale umano. Si formano giovani e competenze che spesso migrano verso economie più attrattive. Il Sud Italia ha dimostrato potenziale di crescita. Ora è necessario un "salto di sistema" per trattenere i talenti. Bisogna aumentare la competitività e rendere la crescita strutturale.

La fuga di cervelli rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo. È cruciale creare condizioni favorevoli per trattenere i professionisti qualificati. Migliorare l'attrattività delle regioni meridionali è un obiettivo primario. Solo così si potrà garantire uno sviluppo economico duraturo e sostenibile.

Domande e Risposte

Perché l'Europa ha bisogno di una strategia economica unitaria?

Un'Europa con una strategia economica unitaria può rafforzare la competitività delle imprese europee a livello globale. Permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide poste dai costi energetici elevati e dalla dipendenza tecnologica dall'estero, garantendo una risposta coordinata ai cambiamenti geopolitici.

Qual è la sfida principale per il Mezzogiorno secondo la Camera di Commercio di Bari?

La sfida principale per il Mezzogiorno, secondo la presidente Luciana Di Bisceglie, è quella del capitale umano. Si tratta di creare le condizioni per trattenere i giovani talenti e le competenze formatesi sul territorio, aumentando la competitività e rendendo la crescita economica strutturale e duratura.