Ernesto Ruffini, fondatore del movimento civico 'Più uno', si dichiara disponibile a partecipare alle primarie del centrosinistra a Bari. L'obiettivo, secondo Ruffini, deve essere la definizione di una visione condivisa per il paese, non la mera scelta di un candidato.
Primarie per una visione, non solo un nome
Ernesto Ruffini, figura di spicco del movimento civico 'Più uno', ha espresso la sua apertura a un'eventuale tornata di primarie all'interno del centrosinistra. La sua partecipazione è condizionata a un requisito fondamentale: che tali consultazioni servano a delineare un progetto concreto per il futuro del paese.
«Se le primarie ci dovessero essere e se saranno un modo per individuare una visione di paese, un progetto di paese, ho già dato la disponibilità a partecipare», ha affermato Ruffini. Ha poi aggiunto un distinguo importante: «Se invece sono un modo soltanto per individuare un nome, non penso che siano delle primarie utili al paese e per il centrosinistra».
Queste dichiarazioni sono state rilasciate a Bari, a margine dell'incontro intitolato «Un'agenda bianca per l'Italia e per la Puglia». La sua posizione sottolinea l'importanza di un dibattito programmatico piuttosto che di una semplice scelta di leadership.
Il futuro di 'Più uno' e la democrazia partecipativa
Riguardo al futuro del suo movimento, 'Più uno', Ruffini ha chiarito che la decisione di trasformarlo in un partito politico sarà collettiva. «'Più uno' diventerà un partito? Questo lo si deciderà tutti insieme», ha dichiarato ai cronisti presenti.
Ha poi posto l'accento sul valore della democrazia partecipativa. «La democrazia è la possibilità di ogni cittadino di partecipare a un progetto nella sua comunità», ha spiegato. Per questo motivo, è essenziale recuperare la partecipazione attiva dei cittadini. Questo processo, secondo Ruffini, «ridà vita alla democrazia» e infonde «linfa vitale nuovamente al senso del voto».
La sua visione è chiara: una democrazia sana si nutre del coinvolgimento diretto delle persone nelle decisioni che riguardano la loro collettività. La partecipazione non è solo un diritto, ma un pilastro fondamentale per il buon funzionamento del sistema democratico.
Contro le autocrazie, per il dialogo
Ruffini ha anche colto l'occasione per riflettere sul contesto politico attuale, facendo un parallelo storico. «Oggi peraltro è 18 aprile», ha ricordato, sottolineando la ricorrenza di date significative per la storia democratica del paese. Ha poi espresso preoccupazione per la crescente diffusione di tendenze autoritarie.
«Le autocrazie che stanno prendendo piede», ha proseguito, «non credono nella forza del dialogo anche tra maggioranza e opposizione». Secondo Ruffini, chi abbraccia queste derive pensa che «una maggioranza possa imporre le proprie decisioni indipendentemente dal punto di vista della minoranza».
Ha ulteriormente specificato che le autocrazie tendono a voler imporre le proprie posizioni a livello globale, ignorando il confronto internazionale. «Quelle sono le autocrazie e quelle sono cose differenti rispetto alla democrazia», ha concluso, ribadendo la netta contrapposizione tra questi sistemi e i principi democratici.
Domande e Risposte
Cosa ha proposto Ernesto Ruffini riguardo alle primarie del centrosinistra?
Ernesto Ruffini si è detto disponibile a partecipare alle primarie del centrosinistra a Bari, a condizione che queste primarie servano a definire una visione e un progetto per il paese, e non solo a scegliere un candidato.
Qual è la visione di Ruffini sulla democrazia e la partecipazione civica?
Ruffini ritiene che la democrazia si fondi sulla partecipazione attiva dei cittadini ai progetti della loro comunità. Recuperare questa partecipazione è, a suo avviso, fondamentale per ridare vitalità alla democrazia e al senso del voto.