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Un nuovo accordo a Bari mira a migliorare la sicurezza legata alla movida. Prefettura, Comune e commercianti collaboreranno per prevenire episodi di illegalità e garantire la tranquillità pubblica. L'intesa prevede azioni concrete per un divertimento sereno.

Nuovo patto per la sicurezza urbana

È stato siglato un importante accordo a Bari. La Prefettura, il Comune e le associazioni di categoria dei commercianti hanno sottoscritto un protocollo. L'obiettivo è la prevenzione di situazioni pericolose. Si punta a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica nei quartieri cittadini. Questo patto, della durata di un anno, è di natura sperimentale. Rappresenta un'unione operativa tra Stato, ente locale e mondo economico. Segue le direttive nazionali del Ministero dell'Interno. Le linee guida riguardano la lotta all'illegalità nelle aree con alta concentrazione di locali. L'intesa mira a una «sicurezza partecipata e reale».

Prefetto Russo: «Collaborazione per un divertimento sereno»

Il Prefetto Francesco Russo ha definito il documento una formalizzazione di «familiare collaborazione tra istituzioni». Ha sottolineato come questo accordo rappresenti una svolta. Si parla di un nuovo concetto di partecipazione alla sicurezza. L'intento non è solo la repressione. Si vuole creare un ambiente dove il divertimento sociale possa svolgersi in serenità. Questo vale specialmente per i più giovani. Il Prefetto ha espresso apprezzamento per lo spirito di buona volontà dimostrato da tutti. Ha assicurato che lo Stato farà la sua parte. Saranno potenziati i sistemi di videosorveglianza. Aumenterà anche la presenza fisica delle forze dell'ordine sul territorio. I controlli saranno rafforzati nelle zone più sensibili. Verranno impiegate stazioni mobili nei fine settimana. L'obiettivo è far percepire costantemente la vicinanza delle istituzioni. Si punta a un allineamento totale tra sicurezza reale e quella percepita dai cittadini. Il Prefetto ha concluso affermando che «passeggiare per Bari rimanga una delle cose più piacevoli».

Sindaco Leccese: «Stagione di condivisione responsabile»

Il sindaco Vito Leccese ha preferito non usare il termine «movida». Lo considera portatore di una connotazione negativa per chi vive in quelle aree. Ha definito il protocollo come l'inizio di una «stagione di condivisione responsabile». L'amministrazione comunale ha assunto nove impegni specifici. Questi includono la pulizia rapida delle strade. Prevedono anche il potenziamento dell'illuminazione pubblica. Si valuta la limitazione della vendita di alcolici in vetro e lattine. Questi punti saranno monitorati in un tavolo di confronto costante. Il tavolo vedrà la partecipazione dei comitati dei residenti. Il Sindaco ha lanciato un monito sulla tenuta democratica della città. Ha ricordato episodi recenti come gli incendi dolosi. Due pizzerie a Carbonara e Sant'Anna sono state devastate. «Dobbiamo tenere pronti gli anticorpi per reagire», ha ammonito. La città, secondo Leccese, ha chiuso con il passato. Non vuole tornare agli anni '90, quando i quartieri erano sotto il controllo dei clan. La città non deve sottovalutare questi segnali.

Questore Gargano: «Tolleranza zero per chi infrange le regole»

Il Questore Annino Gargano ha espresso la posizione più ferma sulle conseguenze per chi non rispetterà le regole. Ha ribadito che il controllo delle piazze deve tornare ai cittadini onesti. «Il territorio è della gente e non delle condizioni di illegalità», ha dichiarato. Gargano ha assicurato che eserciterà tutte le sue prerogative senza esitazioni. Il piano della Questura prevede l'applicazione rigorosa del Daspo urbano. Questo provvedimento, noto come Daspo Willy, colpirà chiunque si renda protagonista di violenze o atti illegali. Sarà vietata la frequentazione di esercizi pubblici in tutta la provincia. Grande attenzione sarà dedicata ai minori. Verrà applicato il Decreto Caivano. Si intensificherà il contrasto allo spaccio di stupefacenti. Sarà combattuto anche il porto abusivo di armi da taglio, come coltelli e tirapugni. L'obiettivo è garantire la sicurezza per tutti i cittadini.

Commercianti: videosorveglianza e formazione per un'economia più forte

Le associazioni di categoria hanno espresso pieno sostegno all'intesa. Tra queste figurano Confcommercio, Confesercenti, U.P.S.A. Confartigianato, C.N.A. e il Comitato zona Umbertina. Gli esercenti si sono impegnati a installare sistemi di videosorveglianza. Questi dovranno coprire accessi e aree esterne. I filmati saranno conservati per le autorità. Sarà adottato un codice di autoregolamentazione. Questo vieterà l'ingresso di armi improprie o sostanze irritanti nei locali. I rappresentanti delle categorie hanno sottolineato un punto fondamentale. Una città sicura è un motore per l'economia turistica. «Se la città è sicura tutti quanti lavoreranno meglio», hanno affermato. Già dal mese prossimo, Confcommercio lancerà programmi di formazione gratuita per i propri soci. I titolari e il personale saranno istruiti su come gestire momenti critici. Impareranno a prevenire la somministrazione di alcol a persone già in stato di alterazione. L'obiettivo comune, sancito dal protocollo, è garantire il decoro urbano e la quiete pubblica. Si vuole rendere Bari una capitale dell'accoglienza responsabile.

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