A Bari è arrivato il primo microscopio infrarosso laser in Italia. Questo strumento rivoluziona l'analisi dei tessuti biologici, offrendo un'identikit chimico dettagliato senza coloranti. La tecnologia promette avanzamenti significativi nella ricerca medica.
Nuovo microscopio per analisi chimica tessuti
Un innovativo microscopio a infrarossi è ora operativo in Italia. La sua sede è il laboratorio PolySense. Questo si trova presso il Dipartimento interateneo di Fisica. Le università coinvolte sono l'Aldo Moro e il Politecnico di Bari. Lo strumento è un laser a cascata quantica. È destinato ad applicazioni in campo biomedico. Rappresenta la prima installazione commerciale di questo tipo nel paese. Il Politecnico di Bari ha diffuso la notizia. La presentazione ufficiale avverrà il 19 giugno. L'evento sarà un workshop internazionale. Il tema è la microscopia infrarossa con laser a cascata quantica. Si focalizzerà sulle applicazioni biomediche.
Rivoluzione nell'imaging biochimico
Questa nuova tecnologia posiziona Bari come centro di eccellenza. La ricerca sull'imaging biochimico avanzato riceve un forte impulso. La microscopia a Cascata Quantica (QCL) è una tecnologia emergente. Promette di trasformare l'analisi dei tessuti biologici. Supera i limiti delle tecniche istologiche tradizionali. Permette di ottenere immagini basate sulla composizione chimica. L'analisi avviene a livello molecolare. Non sono necessari coloranti o reagenti chimici. L'impronta infrarossa delle biomolecole viene analizzata. Questo consente di distinguere cellule sane da quelle malate. Si possono identificare alterazioni metaboliche. Supporta anche la classificazione automatica dei campioni. Vengono impiegati algoritmi di intelligenza artificiale.
Collaborazione per l'innovazione tecnologica
L'acquisizione di questo microscopio è il frutto di una stretta collaborazione. Hanno lavorato insieme il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione del Politecnico. Anche il Dipartimento Interateneo di Fisica ha partecipato attivamente. Questa sinergia è stata resa possibile grazie alla Fondazione 'D 4Health'. Un contributo significativo è arrivato anche dagli Spoke 2 - IN²LAB. Anche lo Spoke 3 - PolySense Lab ha supportato l'iniziativa. L'unione di queste forze ha portato all'introduzione di questa tecnologia all'avanguardia. La ricerca biomedica pugliese beneficia di uno strumento unico nel suo genere. Si aprono nuove prospettive per diagnosi e terapie. L'obiettivo è migliorare la comprensione delle malattie a livello molecolare.