È venuto a mancare il professor Gino Savino, stimato docente e figura politica barese, all'età di 104 anni. La notizia è stata diffusa dalla figlia, l'attrice Lunetta Savino, che ha condiviso il suo dolore sui social media.
Addio a un intellettuale poliedrico
La città di Bari si stringe nel cordoglio per la scomparsa del professor Gino Savino. La sua lunga vita, protrattasi per 104 anni, è stata caratterizzata da un profondo impegno intellettuale e politico. Savino, docente di storia e filosofia, ha lasciato un segno indelebile nella formazione di generazioni di studenti baresi.
La sua passione per la conoscenza non si limitava all'insegnamento. Era infatti anche un attivo militante politico, profondamente legato alla vita della sua città. La sua figura era nota anche per essere il padre dell'affermata attrice Lunetta Savino, che ha voluto dedicare un commosso messaggio al genitore.
«La mia grande roccia se n’è andata, dolcemente, in punta di piedi», ha scritto l'attrice sui social. «Da ora non sono più figlia e fa male». Queste parole esprimono il profondo legame affettivo e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.
Il ricordo del sindaco Leccese
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha voluto rendere omaggio alla memoria del professor Savino, definendolo «un pezzo della sua storia gentile». Leccese ha sottolineato come Savino abbia attraversato un intero secolo con «l’eleganza del pensiero e la passione politica».
Molti baresi lo ricordano ancora oggi come «il compagno Gino», un riferimento per la sua militanza e la sua instancabile dedizione. Il suo ruolo di docente è stato fondamentale nel trasmettere non solo nozioni accademiche, ma anche una profonda curiosità verso il mondo.
Il primo cittadino ha evidenziato la figura di Savino come «un intellettuale curioso» che, insieme alla moglie Gigliola, ha contribuito significativamente alla vita culturale e politica della città. Nonostante il suo recente trasferimento a Roma, il suo ricordo a Bari rimane «indelebile».
«Perdere un padre a 104 anni non rende il dolore più lieve», ha aggiunto Leccese, «ma ci consegna il ritratto di una vita piena, che ha saputo seminare cultura e bellezza nella nostra comunità. Buon viaggio, Professore».
Un'eredità di cultura e impegno
Il professor Gino Savino non è stato solo un educatore, ma un vero e proprio punto di riferimento per la comunità barese. La sua attività politica lo ha visto impegnato attivamente nel dibattito pubblico, sempre guidato da un forte senso civico e da una visione lungimirante.
La sua capacità di unire rigore intellettuale e passione civile lo ha reso una figura amata e rispettata. L'insegnamento, per lui, era una missione: quella di formare cittadini consapevoli e critici, capaci di interrogarsi sul mondo che li circonda.
Il legame con la sua città, Bari, è rimasto forte anche negli anni della lontananza. Le sue radici affondavano profondamente nel tessuto sociale e culturale pugliese, un legame che ha saputo trasmettere anche alla figlia Lunetta, la cui carriera artistica è un esempio di talento e dedizione.
La scomparsa di Gino Savino rappresenta la perdita di un patrimonio umano e culturale per Bari. La sua eredità, fatta di pensiero, impegno e gentilezza, continuerà a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto e nelle generazioni che ha contribuito a formare.
La sua lunga esistenza, che ha abbracciato un periodo storico di profondi cambiamenti, è stata un esempio di coerenza e passione. Dalla sua giovinezza fino agli ultimi anni, ha mantenuto un vivo interesse per le vicende del mondo, offrendo sempre il suo contributo con saggezza e lucidità.
Il suo operato come docente ha favorito la crescita di molti giovani, stimolando il loro pensiero critico e la loro sete di conoscenza. Le sue lezioni erano momenti di confronto e di approfondimento, dove la storia e la filosofia diventavano strumenti per comprendere il presente e immaginare il futuro.
La sua militanza politica, seppur lontana da ruoli di primo piano, è stata caratterizzata da un impegno costante per i valori in cui credeva. Ha partecipato attivamente alla vita democratica, contribuendo al dibattito pubblico con interventi sempre ponderati e ricchi di spessore.
Il sindaco Leccese ha sottolineato come la sua figura abbia contribuito a definire «la storia gentile» di Bari, un'espressione che ben racchiude la sua personalità pacata ma determinata, il suo rispetto per gli altri e la sua profonda umanità.
La notizia della sua morte ha suscitato numerose manifestazioni di cordoglio da parte di ex studenti, colleghi e concittadini. Tutti concordano nel ricordare il professor Savino come una persona di grande spessore umano e intellettuale, un vero maestro di vita.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama culturale e politico di Bari. Tuttavia, il suo esempio e i suoi insegnamenti continueranno a ispirare coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di beneficiare della sua saggezza. La sua lunga vita è stata un dono prezioso per la comunità, un lascito di cultura, impegno e integrità.
Il ricordo del suo passaggio terreno è affidato alle parole della figlia Lunetta e alle testimonianze di quanti hanno condiviso con lui momenti di vita, studio e impegno. Bari perde un suo figlio illustre, ma conserva la memoria di un uomo che ha saputo onorare la sua città con la forza del suo pensiero e la nobiltà del suo animo.