Bari ospita Biol 2026: la sfida per l'olio EVO bio mondiale
A Bari si celebra la 31ª edizione del prestigioso premio Biol 2026, competizione internazionale dedicata all'olio extravergine di oliva biologico. L'evento riunisce 504 produttori da tutto il mondo per decretare il miglior prodotto del settore.
Bari capitale dell'olio EVO bio: la 31ª edizione del premio Biol
La città di Bari si trasforma nel palcoscenico mondiale dell'olio extravergine di oliva biologico. Ospita infatti la 31ª edizione del concorso internazionale Biol 2026. L'evento, organizzato dall'associazione Biol Italia con il supporto del Cibi (consorzio italiano per il biologico), ha preso il via stamattina.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. Erano presenti l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli. Hanno partecipato anche l'assessore allo Sviluppo locale del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli. Non è mancato il presidente del premio Biol, Nino Paparella.
La giuria internazionale, composta da 34 esperti, è pronta a valutare i campioni. I giurati provengono da diverse nazioni: Italia, Spagna, Germania, Slovenia, Svizzera, Taiwan, Grecia e Regno Unito. La loro competenza garantirà un giudizio imparziale e qualificato.
504 produttori in gara per il titolo di miglior olio EVO bio
La competizione vede sfidarsi ben 504 produttori di olio extravergine di oliva biologico. Un numero considerevole che testimonia la crescente importanza del settore biologico a livello globale. I campioni provengono da ogni angolo del pianeta, con una forte rappresentanza italiana.
Nello specifico, sono stati presentati 310 campioni provenienti dalle diverse regioni d'Italia. A questi si aggiungono altri 194 campioni provenienti da 16 differenti Paesi. Questa diversità geografica arricchisce la competizione, offrendo un panorama completo delle eccellenze mondiali.
Le diverse sessioni di assaggio, condotte dalla qualificata giuria, si protrarranno per determinare il vincitore. La proclamazione del miglior olio extravergine di oliva biologico del mondo è prevista per domani. L'attesa è alta per scoprire quale produttore si aggiudicherà il prestigioso riconoscimento.
Oltre al premio principale: BiolPack, BiolKids e BiolMedia
Il premio Biol 2026 non si limita alla sola valutazione della qualità dell'olio. Sono previsti infatti diversi riconoscimenti collaterali per premiare altri aspetti fondamentali del settore. Tra questi spicca il premio BiolPack, dedicato al miglior packaging. Questo riconoscimento sottolinea l'importanza del design e della sostenibilità nella presentazione del prodotto.
Saranno inoltre assegnati premi territoriali e tematici. Questi mirano a valorizzare produzioni specifiche e a promuovere la cultura dell'olio biologico tra diverse fasce di pubblico. Tra le categorie speciali figurano BiolKids, pensato per avvicinare i più giovani al consumo di olio sano, e BiolMedia, per premiare la comunicazione efficace del settore.
Questi premi aggiuntivi dimostrano la volontà degli organizzatori di promuovere a 360 gradi l'olio extravergine di oliva biologico. Non solo la qualità intrinseca, ma anche l'innovazione nel packaging e la diffusione della cultura del biologico sono elementi chiave per il successo del settore.
La Puglia, cuore pulsante del premio Biol e dell'olio EVO bio
Il presidente del premio Biol, Nino Paparella, ha sottolineato l'importanza della Puglia per questo evento. «La Puglia è la patria di questo premio», ha dichiarato Paparella, evidenziando come la regione rappresenti circa il 15% di tutti i campioni partecipanti. Questo dato conferma il ruolo centrale della Puglia nella produzione di olio biologico di alta qualità.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha ribadito l'eccellenza degli oli pugliesi. «Quello pugliese è tra gli olii più venduti, ma soprattutto è tra quelli migliori», ha affermato Paolicelli. Ha inoltre delineato una strategia futura: «Puntare sul nostro olio extravergine di oliva sarà la vera sfida del mio mandato perché abbiamo eccellenze».
Paolicelli ha annunciato un'iniziativa congiunta con l'assessore alla Sanità, Pentassuglia. «Lavorerò con l'assessore alla Sanità Pentassuglia per sottoscrivere un protocollo relativo all'importanza di puntare sul cibo sano per la prevenzione della salute». Questa collaborazione mira a rafforzare il legame tra consumo di olio EVO bio e benessere.
L'olio EVO bio: un patrimonio da valorizzare per salute e territorio
L'assessore allo Sviluppo locale del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, ha evidenziato il valore del premio per la città e i suoi cittadini. «Il premio è importante anche perché crea consapevolezza nei cittadini e nei consumatori», ha spiegato Petruzzelli. Ha sottolineato come l'olio extravergine di oliva sia un elemento distintivo del territorio pugliese.
«L'olio extravergine di oliva è un elemento caratteristico della nostra terra ed è buono, dobbiamo consumarne quanto più possibile perché fa bene alla salute», ha incoraggiato Petruzzelli. Questo appello alla consumazione sottolinea i benefici salutistici associati a un prodotto di alta qualità come l'olio EVO bio.
La 31ª edizione del premio Biol a Bari non è solo una competizione, ma un'occasione per celebrare un prodotto d'eccellenza. L'olio extravergine di oliva biologico rappresenta un patrimonio da tutelare e promuovere. La sua valorizzazione contribuisce alla salute dei cittadini e allo sviluppo economico del territorio pugliese e italiano.