Oltre 5.000 bambini nella Città Metropolitana di Bari risiedono in aree urbane svantaggiate. Un'indagine di Save the Children evidenzia criticità legate a povertà e abbandono scolastico.
Vulnerabilità minorile nell'area metropolitana
Un numero significativo di bambini nella Città Metropolitana di Bari affronta condizioni di svantaggio. Sono infatti poco più di 5.000 i minori che vivono in zone urbane caratterizzate da disagio socioeconomico. Questa cifra rappresenta l'11,1% del totale dei giovani residenti, nella fascia d'età compresa tra 0 e 17 anni.
Questi dati provengono dalla ricerca intitolata 'I luoghi che contano', pubblicata da Save the Children. L'organizzazione, con oltre un secolo di attività, si dedica alla protezione dei bambini a rischio e alla garanzia del loro futuro.
L'Istat ha identificato, per il capoluogo pugliese, ben 10 aree urbane considerate vulnerabili. Queste zone sono maggiormente esposte al rischio di povertà e alla dispersione scolastica, due fenomeni che minano le prospettive dei più giovani.
Povertà e dispersione scolastica a Bari
Nelle aree più fragili individuate, la situazione economica è critica. Il 39,3% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. Questo dato è notevolmente superiore alla media del resto del capoluogo, che si attesta al 23,2%. La differenza è di ben 16,1 punti percentuali, un divario che sottolinea la gravità della condizione.
Anche il percorso scolastico dei minori in queste zone presenta criticità marcate. Uno studente su sette, precisamente il 14,2%, delle scuole secondarie di primo e secondo grado ha abbandonato gli studi o è stato costretto a ripetere l'anno. Questa percentuale è più del doppio rispetto alla media dell'intera area metropolitana, ferma al 5,8%.
Il rischio di dispersione scolastica implicita, ovvero l'abbandono degli studi prima del completamento, riguarda il 19,7% degli studenti che frequentano l'ultimo anno delle scuole medie. Si tratta di un valore superiore di 9 punti percentuali rispetto alla media comunale, che è del 10,6%.
La situazione lavorativa dei giovani adulti non è migliore. Più di un giovane tra i 15 e i 29 anni su tre, pari al 34,4%, non studia e non lavora. Questo dato è quasi 13 punti percentuali più alto della media comunale, che si ferma al 21,6%.
Accesso alle mense scolastiche
Per quanto concerne i servizi di supporto scolastico, come le mense, i dati evidenziano ulteriori disparità. Nelle aree vulnerabili di Bari, solo il 27,7% degli alunni della scuola primaria usufruisce del servizio mensa. Questo dato, seppur leggermente superiore alla media cittadina del 24,7%, mostra comunque un accesso limitato a risorse fondamentali per il benessere degli studenti.
Le cifre raccolte da Save the Children offrono un quadro preoccupante della situazione dei minori in alcune zone della Città Metropolitana di Bari. La ricerca sollecita interventi mirati per contrastare la povertà educativa e migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie.