Il Comune di Bari introduce un canone di gestione per lo Stadio San Nicola, segnando una svolta storica. Si valuta la candidatura per Euro 2032, ma i costi di adeguamento rappresentano un ostacolo significativo.
Nuovo bando per la gestione dello stadio
È stata approvata all'unanimità una delibera fondamentale. Questa riguarda la concessione dello Stadio San Nicola di Bari. Il voto ha visto l'accordo tra maggioranza e opposizione. L'obiettivo è definire una nuova gestione dell'impianto sportivo.
La novità principale è l'introduzione di un canone di gestione. Questo sarà applicato per la prima volta dal 1990. Lo stadio fu costruito per i mondiali di calcio di quell'anno. La concessione avrà durata quinquennale.
Il canone varierà in base alla categoria calcistica. Saranno previsti 110mila euro in Serie B. In Serie A, la cifra salirà a 660mila euro. Per la Serie C, il canone sarà di 60mila euro. A queste cifre si aggiunge un importo fisso annuale.
Questo importo fisso è destinato ai concerti e altri eventi. Ammonta a 240mila euro annui. Il sindaco Vito Leccese ha definito questo momento «un passaggio storico».
Ha ricordato che in passato nessuna società calcistica ha mai pagato un canone al Comune. L'amministrazione si faceva carico anche dei costi di manutenzione straordinaria. Questi comportavano ingenti mutui.
Il nuovo bando mira a trovare un equilibrio. Si vuole valorizzare il bene pubblico. Al contempo, si cerca la sostenibilità economica per chi gestirà l'impianto. L'amministrazione punta a pubblicare il bando entro la settimana.
L'obiettivo è completare l'aggiudicazione entro il 30 maggio. Questo permetterà di avere un nuovo gestore operativo in tempi rapidi. La gestione futura dovrà garantire la manutenzione e la valorizzazione della struttura.
Rapporti con la SSC Bari e i tifosi
Il sindaco Vito Leccese ha espresso preoccupazione. Riguarda il clima attuale attorno alla squadra e alla società. Ha parlato di un legame tra la dirigenza e la città «definitivamente rotto».
Le modalità di dialogo con la tifoseria sono state giudicate inadeguate. Questo ha creato distacco tra i sostenitori e la proprietà. Il primo cittadino ha confermato di aver incontrato il presidente Luigi De Laurentiis.
Durante l'incontro, De Laurentiis avrebbe informato Leccese. Ci sarebbero contatti in corso con alcuni fondi di investimento. Questi fondi sarebbero interessati all'acquisizione del club.
Leccese auspica un'accelerazione in queste trattative. «Spero che queste interlocuzioni possano portare a dei risultati», ha dichiarato.
Ha sottolineato l'importanza della tifoseria barese. La definisce «la quarta o quinta in Italia». La passione dei tifosi è un valore fondamentale. La società, in fase di due diligence, può contare su questo supporto.
La speranza è che si possa trovare presto una soluzione. Questo per garantire stabilità alla SSC Bari. Il futuro del club è legato anche alla sua capacità di riconnettersi con la città.
Euro 2032: ambizioni e ostacoli economici
Il sindaco Vito Leccese ha parzialmente smorzato gli entusiasmi. Riguardo alla possibilità che lo Stadio San Nicola ospiti gare di Euro 2032. L'impianto ha un'architettura unica nel suo genere.
Tuttavia, Leccese ha ammesso che la strada è «molto in salita». Il motivo principale sono i costi di adeguamento. La struttura attuale non rispetta pienamente i moderni standard richiesti dalla UEFA. Questi requisiti sono necessari per ospitare un evento di tale portata.
La prima stima per adeguare lo stadio è considerevole. Si parla di circa 270 milioni di euro. Una cifra che il Comune di Bari non può sostenere da solo. «Una cifra non alla nostra portata», ha affermato il primo cittadino.
Nonostante l'entità dell'investimento, ci sono ancora spiragli. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro importante. Hanno partecipato tecnici della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Erano presenti anche rappresentanti dello studio di architettura di Renzo Piano.
L'obiettivo dell'incontro era valutare possibili soluzioni. Si cercano modi per rendere lo stadio conforme ai requisiti UEFA. La speranza dell'amministrazione è forte. Si punta a ottenere il supporto del Ministro dello Sport Andrea Abodi.
Anche l'UEFA potrebbe giocare un ruolo. L'obiettivo è trovare un percorso sostenibile. Questo per non perdere un'opportunità unica per il territorio. Ospitare partite di Euro 2032 porterebbe visibilità e benefici economici a Bari.
La sfida è complessa. Richiede un impegno congiunto tra istituzioni, federazione e potenziali investitori. La fattibilità dipenderà dalla capacità di reperire i fondi necessari. E dalla volontà di realizzare gli interventi richiesti.