Una nuova sede per l'associazione antimafia è stata inaugurata a Bari in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. L'iniziativa, dedicata a Michele Fazio, giovane vittima innocente, mira a promuovere la legalità e il riscatto sociale nel quartiere.
Nuova sede per l'associazione antimafia a Bari
Un locale un tempo appartenente alla criminalità organizzata è ora destinato alla lotta contro la mafia. L'immobile si trova in Strada dei Gesuiti 15, nel cuore di Bari Vecchia. Da ora in poi, questo spazio diventerà un centro nevralgico per le attività di antimafia sociale. L'obiettivo è diffondere un messaggio di legalità in tutta la Puglia e nel resto d'Italia. La malavita, pur mutando forma, rimane una realtà presente.
L'inaugurazione è avvenuta nel pomeriggio. La nuova sede è dedicata all'associazione intitolata a Michele Fazio. Si tratta di un ragazzo di soli 15 anni. Fu vittima innocente di un agguato mafioso nel 2001. L'attentato avvenne proprio a Bari Vecchia.
Un bene confiscato alla mafia per la legalità
Il locale, precedentemente nella disponibilità della mafia, era da tempo inutilizzato. Ora è di proprietà del Comune di Bari. La gestione è stata affidata al circolo Arci Libera. Sarà inoltre gestito dai genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio. Dal tragico giorno del 12 luglio 2001, i genitori sono in prima linea. Si impegnano attivamente nella lotta alla criminalità organizzata. Organizzano eventi e manifestazioni nelle piazze e nelle scuole di tutta la nazione.
Durante il taglio del nastro, l'emozione era palpabile. In particolare, quando è apparsa Porzia Petrone. Lei è la sorella di Benny, ucciso a Bari Vecchia nel 1977. L'omicidio di Benny fu il risultato di un agguato di stampo fascista. Erano presenti anche i genitori di Michele, la vicesindaca di Bari Giovanna Iacovone. C'erano l'assessore comunale alla Legalità Nicola Grasso. Presente anche il legale della famiglia, Michele Laforgia. Non mancavano il questore di Bari Annino Gargano e don Angelo Cassano di Libera.
L'impegno dei genitori di Michele Fazio
Pinuccio Fazio ha spiegato la missione dell'associazione. «Non è nostro compito sconfiggere le mafie», ha dichiarato. «Quello è un compito delle forze dell'ordine e della magistratura». Il loro impegno è diverso. «Cerchiamo di riprenderci il nostro quartiere», ha aggiunto. «Non vogliamo lasciarlo nelle mani delle mafie, della criminalità organizzata». L'obiettivo è diventare «fari», per «illuminare». Vogliono «far ritornare a sorridere».
«Il nostro impegno è quello di salvare le nuove generazioni», ha sottolineato Pinuccio Fazio. Lo spazio di Strada dei Gesuiti vedrà intrecciarsi l'antimafia sociale con la vita quotidiana. Si sfoglieranno i giornali, si guarderà la televisione. Saranno organizzati eventi pensati per i più giovani. Ma anche per gli anziani. All'interno dello spazio, un lungo tavolo e delle sedie accolgono i visitatori. Spicca il ritratto di Michele.
Lella Fazio ha concluso con un appello forte. «Non dite mai che non sono fatti nostri», ha ammonito. Questo messaggio sottolinea l'importanza della partecipazione civica. La lotta alla criminalità organizzata riguarda tutti i cittadini. La nuova sede rappresenta un simbolo di speranza. Un luogo dove la memoria di Michele Fazio ispira azioni concrete per un futuro migliore.