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Una mostra fotografica a Bari ripercorre le alluvioni storiche della città, a partire dall'evento del 1926. L'esposizione, promossa da Politecnico e Università di Bari, sarà visitabile dal 20 al 30 ottobre.

Alluvioni storiche di Bari in mostra

La città di Bari dedica un'esposizione fotografica agli eventi alluvionali che hanno segnato la sua storia. L'iniziativa celebra il centenario della devastante alluvione del 1926. La mostra, intitolata 'Acqua che non si aspetta - Le alluvioni storiche di Bari', sarà inaugurata il 20 ottobre. L'evento si terrà presso il Palazzo Starita.

L'esposizione è promossa dal Dipartimento di Ingegneria Civile del Politecnico di Bari. Riceve il supporto del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Bari. L'organizzazione è sostenuta da Fondazione Puglia. L'obiettivo è ricordare l'impatto di questi eventi sulla popolazione e sul territorio.

Quaranta immagini per la memoria

Il percorso espositivo presenta quaranta fotografie. Queste immagini documentano le alluvioni avvenute nel 1905, 1915, 1926, 1954 e 2006. Accanto alle foto, saranno esposti materiali storici informativi. Verranno illustrati anche i progressi tecnico-scientifici per la mitigazione del rischio idrogeologico. La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre. L'orario di apertura è dalle 14:00 alle 20:00. L'accesso è libero, ma è richiesta la prenotazione.

Conoscenza e prevenzione per il futuro

Il rettore del Politecnico, Umberto Fratino, sottolinea l'importanza della memoria e della conoscenza. «Ora più che mai è necessario lavorare per sviluppare e condividere memoria e conoscenza», ha dichiarato. «Per migliorare l'alta formazione delle competenze tecniche necessarie per operare in modo saggio ed efficace sul territorio».

Giuseppe Mastronuzzi, ordinario di Geografia Fisica dell'Università di Bari, evidenzia la correlazione con il cambiamento climatico. «In un periodo storico marcato da un veloce cambiamento climatico reso manifesto dall'aumento di eventi meteorologici parossistici», ha affermato. «La conoscenza del territorio, dei processi fisici e della loro ricorrenza nel tempo è strumento di base per una corretta pianificazione territoriale al servizio della protezione dell'ambiente, dell'uomo e delle sue attività».

Premio di Laurea in memoria di Antonio Rosario di Santo

Durante l'evento inaugurale verrà istituito un premio di Laurea. Questo riconoscimento è stato creato dal Politecnico di Bari. È dedicato alla memoria di Antonio Rosario di Santo. Egli era ordinario di Costruzioni idrauliche e segretario generale dell'Autorità di Bacino della Puglia. Il premio sarà assegnato a lavori di tesi sul tema dell'evento. L'iniziativa mira a stimolare la ricerca e la preparazione di futuri professionisti nel settore.