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La Puglia si stringe nel dolore per la scomparsa di Annibale D'Elia, capo del Dipartimento Cultura, deceduto in un incidente stradale. La cerimonia di commiato si è svolta nella Sala Agorà del Consiglio Regionale, con la partecipazione di centinaia di persone.

Addio ad Annibale D'Elia nella sede istituzionale

Sei piantine di crisantemi olandesi, simbolo di rinascita, circondano il feretro di Annibale D'Elia. L'uomo, stimato capo del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, è venuto a mancare all'età di 57 anni. La sua vita è stata spezzata da un tragico incidente in moto avvenuto la sera di martedì scorso.

La bara è stata collocata al centro della Sala Agorà, spazio nevralgico della sede del Consiglio regionale. Qui, a partire dalle ore 15, si è tenuta la cerimonia di commiato. Un momento di profonda tristezza per la comunità regionale.

Prima di giungere nella Sala Agorà, il feretro ha sostato nella camera ardente allestita nella Sala Jeso, all'interno del palazzo della presidenza della Regione Puglia. Quest'ultima è stata chiusa al pubblico intorno alle ore 12:30.

Un maxi-schermo per ricordare il dirigente scomparso

Alle spalle del feretro, un maxi-schermo ha proiettato immagini significative di Annibale D'Elia. Queste immagini hanno ripercorso alcuni momenti della sua vita, offrendo un commovente tributo alla sua persona. Il dirigente aveva perso il controllo della sua moto lungo la strada che collega i quartieri di San Giorgio e Torre a Mare.

L'incidente è avvenuto mentre D'Elia stava facendo ritorno a casa. Aveva appena partecipato a una riunione del Consiglio regionale. Un rientro che purtroppo non è mai avvenuto, lasciando un vuoto incolmabile.

Centinaia di persone per l'ultimo saluto

Bari si è stretta attorno alla famiglia e ai colleghi di Annibale D'Elia. Centinaia di persone hanno raggiunto il Consiglio regionale per porgere l'ultimo saluto. Un'affluenza massiccia che testimonia l'affetto e il rispetto nei confronti del dirigente scomparso.

Tra i presenti, anche alcuni ex colleghi provenienti da Milano. La città lombarda aveva rappresentato una tappa importante nella vita lavorativa di D'Elia, dove aveva trascorso parte della sua carriera professionale. La sua figura ha lasciato un segno tangibile in diversi contesti lavorativi.

La comunità pugliese piange la perdita di un professionista stimato e di un uomo che ha dedicato energie e passione al suo ruolo. La sua improvvisa scomparsa rappresenta una grave perdita per il settore della cultura regionale.