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Quattro imprenditori, inclusi i noti costruttori Salvatore e Amato Matarrese, sono stati interdetti dalle loro attività a Bari. L'accusa è di bancarotta fraudolenta, con indagini che coinvolgono diverse società del gruppo.

Interdetti imprenditori baresi per bancarotta

Quattro figure di spicco nel settore edile di Bari hanno ricevuto un provvedimento di interdizione. La decisione riguarda l'esercizio delle funzioni direttive nelle loro imprese.

Le accuse mosse a vario titolo includono la bancarotta fraudolenta patrimoniale. Si contesta anche la bancarotta per reati societari e atti dolosi.

Infine, le indagini puntano il dito sulla bancarotta fraudolenta preferenziale. La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari.

Indagine su cinque imprese del gruppo Matarrese

L'inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza, si concentra su un totale di cinque società riconducibili al gruppo Matarrese. Queste imprese sono al centro delle verifiche.

Tra i quattordici soggetti indagati figura anche Antonio Matarrese, ottantaseienne ex parlamentare. Egli ha ricoperto ruoli di rilievo, inclusa la presidenza della Figc.

In passato, Antonio Matarrese è stato anche amministratore unico e delegato di alcune delle società coinvolte. La Procura, tuttavia, non ha richiesto misure cautelari per lui.

Dettagli sulle accuse e sugli indagati

Gli imprenditori colpiti dal provvedimento di interdizione sono Salvatore Matarrese, sessantaquattrenne, e Amato Matarrese. Sono coinvolti anche Marco Mandurino e Nicola Locuratolo.

Le contestazioni spaziano su diverse forme di bancarotta. La gravità delle accuse ha portato alla misura interdittiva.

Le indagini mirano a far luce sulla gestione patrimoniale e finanziaria delle società indagate. Si cerca di accertare eventuali irregolarità.

Contesto delle indagini

Il gruppo Matarrese è una realtà storica nel panorama imprenditoriale di Bari, operante principalmente nel settore delle costruzioni. Le vicende giudiziarie in corso gettano un'ombra sulla sua attività.

La Guardia di Finanza sta esaminando documenti e flussi finanziari per ricostruire le operazioni che avrebbero portato alla presunta bancarotta.

La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità individuali e societarie. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi di questa vicenda.