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Un concerto unico a Bari celebra le bande del Sud Italia, fondendo tradizione e innovazione. Pino Minafra guida un ensemble di 45 musicisti nella Basilica Cattedrale di San Sabino.

Concerto "Grido di Passione" a Bari

La Basilica Cattedrale di San Sabino a Bari ospiterà un evento musicale di grande spessore. Il concerto, intitolato “Grido di Passione. Le musiche della Settimana Santa tra tradizione e innovazione”, si terrà giovedì 26 marzo 2026. L'appuntamento è fissato per le ore 20.30.

L'iniziativa rientra nel programma della trentunesima stagione del Collegium Musicum. L'evento è realizzato in collaborazione con l'associazione culturale Terra Gialla. Sarà un'occasione per ascoltare le sonorità uniche delle bande del Sud Italia. Il concerto promette un'esperienza artistica profonda e suggestiva.

Pino Minafra e La Banda in scena

Protagonista della serata sarà Pino Minafra con La Banda. Questo ensemble è composto da ben quarantacinque musicisti. La direzione sarà affidata a un trio di direttori. Ci saranno Michele Di Puppo, Livio Minafra e lo stesso Pino Minafra. La loro guida promette un'esecuzione di altissimo livello.

La partecipazione del quartetto vocale femminile Faraualla arricchirà ulteriormente il programma. Le loro voci aggiungeranno una dimensione eterea e potente alla musica. L'unione tra la banda e le voci promette un impatto emotivo notevole.

Prima dell'inizio delle esecuzioni musicali, è previsto un intervento di approfondimento. Ugo Sbisà, docente di Storia del jazz presso il Conservatorio Piccinni di Bari, terrà una introduzione. Questo momento servirà a contestualizzare il repertorio e il suo significato.

Un Viaggio tra Tradizione e Innovazione

Il percorso musicale proposto attraverserà le suggestioni spirituali legate alla Settimana Santa. La musica offrirà una prospettiva artistica nuova. Questa prospettiva unirà la ricerca sonora alla tradizione bandistica. Il progetto nasce nel 1993 da un'idea di Pino Minafra. Il trombettista e compositore ha voluto intrecciare memoria e contemporaneità. Il tutto nel solco della grande tradizione bandistica del Sud Italia.

L'obiettivo del progetto è duplice. Da un lato, si vuole documentare e valorizzare la tradizione musicale della banda italiana. Dall'altro, si mira a proiettare questo patrimonio nel linguaggio contemporaneo. Ciò avverrà attraverso l'incontro con nuove forme compositive e con l'improvvisazione.

La Banda: Storia e Ruolo Sociale

Per oltre centocinquant'anni, la banda musicale ha rappresentato un vero laboratorio. Era un luogo di sperimentazione musicale e di aggregazione sociale. In un'epoca priva dei moderni mezzi di comunicazione, la banda aveva un ruolo cruciale. Essa contribuiva alla diffusione della cultura sinfonica e operistica. Questo avveniva soprattutto tra le classi popolari.

La banda ha formato generazioni di musicisti. Molti direttori, compositori e strumentisti a fiato emersi da queste formazioni hanno raggiunto ruoli di primo piano. Hanno suonato nelle principali orchestre italiane. Nonostante questo importante contributo storico, la banda è stata spesso relegata a un ruolo folkloristico. Era confinata alle celebrazioni religiose o civili.

La Rinascita Artistica della Banda

Il lavoro di Pino Minafra nasce proprio dalla volontà di restituire dignità artistica alla banda. Vuole riaffermare il suo valore culturale. Minafra dimostra come questo repertorio possa ancora essere fertile. È un terreno per la sperimentazione e il dialogo con la musica contemporanea. La sua visione mira a superare i confini del tradizionale.

Una delle funzioni storiche della banda era quella di accompagnare i riti della Settimana Santa. Questo accadeva in molte città del Mezzogiorno. Luoghi come Trapani, Ruvo di Puglia, Noicattaro e Taranto sono esempi significativi. Il repertorio includeva struggenti marce funebri. Queste composizioni hanno segnato profondamente l'immaginario sonoro di queste celebrazioni.

Repertorio Sacro e Nuove Composizioni

Nel corso del Novecento, molti maestri di banda hanno composto pagine di intensa spiritualità. Queste musiche sono diventate parte integrante delle processioni e delle liturgie pasquali. Il concerto “Grido di Passione” ripropone questa tradizione. Presenterà alcune delle composizioni più emblematiche.

Tra queste, spiccano “Requiescat in pace” di Luigi Cirenei. Ci saranno anche “Il pianto dell’orfano” e “Tristezza” di Antonio Amenduni. Quest'ultimo autore, nel 2026, vede ricorrere il centenario della composizione di queste opere. Sarà eseguito anche l'“Inno alla Desolata” di Domenico Iannuzzi, interpretato dal quartetto Faraualla.

Accanto a queste pagine storiche, troveranno spazio nuove creazioni. Queste composizioni dialogano con la tradizione. Ampliano le prospettive sonore e spirituali del repertorio. Il fulcro della serata sarà “Misterium”. Si tratta di una nuova composizione di Livio Minafra. È stata commissionata dal Collegium Musicum e sarà presentata in prima esecuzione assoluta.

Il brano “Misterium” si configura come una potente invocazione musicale. È costruito su un ritmo ostinato, quasi rituale. L'ispirazione proviene dalla forza evocativa dei “Carmina Burana” di Carl Orff. Si rifà anche alle sperimentazioni del compositore e improvvisatore olandese Willem Breuker. Questo brano promette di essere un momento culminante della serata.

Completano il programma “Madonna Nera” di Pino Minafra e “Domine de miseria” di Gabriella Schiavone. Queste composizioni ampliano ulteriormente l'orizzonte espressivo del concerto. Portano la tradizione bandistica verso dimensioni sonore nuove e profondamente contemporanee. La scelta dei brani dimostra una grande attenzione alla ricerca e all'innovazione.

Successi Internazionali di Pino Minafra & La Banda

Fin dalla sua nascita, Pino Minafra & La Banda ha portato questo repertorio sui palcoscenici più importanti d'Europa. Tra questi figurano festival di rilievo internazionale. Si ricordano il Donaueschinger Musiktage, il Saalfelden Jazz Festival e il Paris Jazz Festival de la Villette. Hanno suonato anche al London Jazz Festival, al Ravenna Festival e alla Philharmonie di Berlino.

Particolarmente significative sono state alcune esecuzioni dedicate al repertorio sacro. Nel 2009, si sono esibiti al Festival de Saint-Denis a Parigi. Il concerto, tenutosi nella celebre Basilica omonima, fu registrato da Radio France. Fu poi pubblicato su CD dalla Enja Records. Nel 2013, si sono esibiti alla Kammermusiksaal della Berlin Philharmonie. Nel 2017, hanno suonato nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

Pino Minafra: Un Artista Poliedrico

Pino Minafra è una figura centrale nel panorama del jazz europeo. È trombettista, compositore e un artista di grande spessore. Ha dedicato gran parte della sua attività artistica alla valorizzazione delle tradizioni musicali del Sud Italia. Promuove attivamente il dialogo tra linguaggi musicali diversi.

È l'ideatore di importanti festival musicali. Tra questi, l'Europa Festival Jazz di Noci e il Talos Festival. È anche fondatore dell'Italian Instabile Orchestra. Questa formazione è considerata una delle più importanti nel panorama del jazz italiano. Ha promosso progetti che hanno coinvolto grandi nomi della musica improvvisata internazionale.

Tra le sue collaborazioni più prestigiose, si annoverano quelle con artisti del calibro di Cecil Taylor e Anthony Braxton. Nel corso della sua carriera, ha inciso circa settanta dischi. Le sue opere sono state pubblicate da etichette discografiche prestigiose come ECM, Enja, Soul Note, Leo Records e Victo.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, il Top Jazz 2005 della rivista Musica Jazz. Fu premiato come miglior gruppo e miglior album con il progetto Terronia. Parallelamente alla sua attività concertistica internazionale, Minafra si impegna attivamente per la tutela della tradizione bandistica.

Per ulteriori informazioni sull'evento, è possibile contattare il numero 340.499.38.26.