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La Fondazione antiusura di Bari ha reso noto il bilancio delle sue attività per il 2025, evidenziando un'erogazione complessiva di 361.000 euro a sostegno di persone in difficoltà. L'impegno si è concretizzato attraverso mutui, finanziamenti e aiuti diretti, con un focus particolare sulla lotta al gioco d'azzardo come causa principale di sovraindebitamento.

Sostegno economico per le famiglie in difficoltà

La Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari ha recentemente presentato i risultati della sua operatività nel corso del 2025. I numeri parlano di un impegno significativo a favore della cittadinanza. Complessivamente, sono stati erogati 361.000 euro. Questi fondi sono stati destinati a diverse forme di supporto, dimostrando la versatilità dell'intervento della Fondazione.

La relazione annuale, intitolata «Una mano tesa ai più fragili», descrive nel dettaglio le azioni intraprese. La presidente Antonia Bellomo ha illustrato come le risorse siano state impiegate. L'obiettivo primario è sempre quello di offrire un aiuto concreto a chi si trova in situazioni di grave difficoltà economica e sociale.

Tra le principali voci di spesa, spiccano i quattro mutui ipotecari. Questi sono stati concessi con la garanzia dei fondi statali, per un importo totale di 295.000 euro. Tali mutui rappresentano un sostegno importante per l'acquisto di beni primari o per la regolarizzazione di situazioni debitorie complesse.

A questi si aggiungono sei finanziamenti a medio-lungo termine. Questi prestiti ammontano a 66.000 euro e sono pensati per aiutare le persone a ricostruire un percorso di stabilità economica. La Fondazione valuta attentamente ogni richiesta, cercando di offrire soluzioni personalizzate.

Oltre ai canali finanziari strutturati, la Fondazione ha destinato risorse significative anche alla beneficenza diretta. Sono stati distribuiti poco più di 87.000 euro in aiuti spontanei. Questi fondi sono cruciali per rispondere a bisogni immediati e urgenti dei beneficiari.

Infine, una quota di 14.000 euro è stata impiegata per fondi di solidarietà. Questi interventi mirano a creare una rete di supporto reciproco tra i cittadini, rafforzando il tessuto sociale della comunità barese.

Il coraggio di chiedere aiuto e la lotta all'usura

La presidente Antonia Bellomo ha sottolineato un aspetto fondamentale del lavoro della Fondazione. «Il bilancio delle attività non è fatto soltanto di numeri ma di persone che trovano il coraggio di riconoscere la propria fragilità e di chiedere aiuto», ha affermato. Questo sottolinea l'importanza del ruolo sociale ed empatico che la Fondazione svolge.

Ogni pratica gestita dalla Fondazione richiede un impegno considerevole. «Ogni pratica portata a termine richiede un lavoro complesso che richiede tempo, ascolto e pazienza», ha spiegato Bellomo. Questo approccio umano è essenziale per comprendere a fondo le problematiche individuali e offrire soluzioni efficaci.

Una delle cause principali di sovraindebitamento, come evidenziato dalla Fondazione, rimane il gioco d'azzardo. Questo fenomeno continua a rappresentare una piaga sociale che porta molte persone e famiglie sull'orlo della disperazione. La Fondazione si impegna attivamente nella prevenzione e nel supporto a chi ne è vittima.

Per contrastare efficacemente questi problemi, Bellomo ha ribadito la necessità di una stretta collaborazione tra le istituzioni e gli enti del Terzo settore. «È indispensabile che le Istituzioni collaborino con gli enti del Terzo settore per promuovere iniziative di prevenzione e percorsi di educazione finanziaria», ha dichiarato.

Queste iniziative congiunte sono fondamentali per educare i cittadini a una gestione più consapevole e sostenibile del proprio reddito. L'educazione finanziaria è vista come uno strumento di prevenzione primaria contro l'indebitamento e l'usura.

Contro l'omertà e per la giustizia

La relazione annuale della Fondazione antiusura di Bari ha messo in luce un problema persistente: «il persistere del muro dell'omertà». Questo silenzio, spesso dettato dalla paura o dalla vergogna, rappresenta un ostacolo significativo nella lotta contro l'usura e le mafie.

La Fondazione ricorda con forza che «il silenzio resta il miglior complice delle mafie». Per questo motivo, sono state implementate diverse strategie per incoraggiare la denuncia e offrire protezione alle vittime. L'obiettivo è quello di spezzare la catena dell'illegalità e del sopruso.

Tra le iniziative concrete, è stato istituito un pool di esperti. Questi professionisti sono a disposizione per affiancare le vittime di usura, fornendo supporto legale, psicologico ed economico. L'assistenza qualificata è fondamentale per aiutare le persone a uscire da situazioni di grave pericolo.

Un altro strumento importante è la costituzione di parte civile da parte della Fondazione nei processi per usura. Questo permette alla Fondazione di intervenire attivamente in sede giudiziaria, sostenendo le vittime e contribuendo a ottenere giustizia.

La Fondazione incoraggia inoltre a seguire l'esempio di coloro che hanno avuto il coraggio di denunciare. «La necessità di seguire l'esempio di chi denuncia» è un appello diretto alla cittadinanza, affinché non si lasci sopraffare dalla paura e contribuisca a creare una società più giusta e sicura.

L'attività della Fondazione antiusura di Bari nel 2025 si configura quindi come un pilastro fondamentale per il sostegno alle fasce più deboli della popolazione. L'impegno non si limita all'erogazione di fondi, ma abbraccia un approccio olistico che include prevenzione, educazione e supporto legale, nella costante battaglia contro l'usura e le sue devastanti conseguenze sociali.

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