Migliaia di persone hanno sfilato a Bari per celebrare il 25 aprile con un corteo antifascista. L'evento, organizzato da diverse associazioni, ha visto la partecipazione di cittadini e studenti per ribadire l'importanza della lotta contro ogni forma di fascismo.
Celebrazione del 25 aprile a Bari
Le vie del centro di Bari si sono animate nel pomeriggio con un corteo antifascista. L'iniziativa, promossa dal Coordinamento Antifascista di Bari, ha visto la partecipazione di importanti realtà come Anpi, Arci, Cgil, Libera e le associazioni studentesche Udu, Uds e Zona Franka.
Lo striscione principale recitava «Mai più fascismi», aprendo la marcia. Numerosi partecipanti hanno sventolato bandiere tricolore e della pace, accompagnando il percorso con canti come «Bella Ciao». La manifestazione ha preso il via da piazza del Ferrarese per concludersi nel parco Rossani.
Messaggi di unità e lotta
Il corteo era un tripudio di colori e messaggi chiari. Striscioni e cartelli recavano slogan significativi. Tra questi spiccavano «ieri partigiani, oggi antifascisti» e «partigiani della pace». Altri cartelli sottolineavano concetti come «il fascismo non è un'idea, è la morte di tutte le idee». Un messaggio diretto affermava: «Bella Ciao è divisiva solo se sei fascista».
La segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, ha sottolineato l'importanza della giornata. «Provano da sempre a rendere il 25 aprile un giorno divisivo», ha affermato, riferendosi anche al contesto politico attuale. «La partecipazione di oggi a Bari, ma anche in Puglia nelle tante piazze, ci dimostra un grande legame tra partecipazione e democrazia», ha aggiunto. Ha poi definito il 25 aprile «una grande festa di liberazione» e «una grande festa di conquista della libertà che va praticata ogni giorno».
Un appello alla vigilanza
La vicesindaca di Bari, Giovanna Iacovone, ha ribadito un concetto fondamentale. «Questa non è una giornata di pacificazione, è una giornata di lotta», ha dichiarato. Ha poi aggiunto che «i diritti non bisogna mai darli per scontati», invitando alla costante vigilanza. La manifestazione si è conclusa con la promessa di un concerto antifascista che si sarebbe tenuto nel parco Rossani in serata.
Il significato del 25 aprile
La giornata del 25 aprile riveste un'importanza storica cruciale per l'Italia. Commemora la fine dell'occupazione nazifascista e la Resistenza partigiana. Le celebrazioni a Bari hanno ribadito l'attualità di questi valori. La partecipazione di diverse generazioni, dagli studenti agli anziani, ha evidenziato la continuità della memoria e l'impegno civile.
Il Coordinamento Antifascista ha voluto sottolineare come la lotta contro il fascismo sia un impegno quotidiano. Le associazioni presenti rappresentano diverse anime della società civile, unite nel difendere i principi democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione. La scelta di organizzare un corteo nel centro cittadino ha mirato a rendere visibile questo messaggio a tutta la cittadinanza.
Le parole di Gigia Bucci e Giovanna Iacovone risuonano come un monito. In un'epoca di crescenti tensioni politiche e sociali, ricordare le conquiste della Resistenza e ribadire la necessità di difendere i diritti acquisiti diventa essenziale. La festa della Liberazione non è solo un ricordo del passato, ma un invito all'azione per il presente e il futuro.
Le iniziative future
L'evento di Bari si inserisce in un quadro più ampio di celebrazioni che hanno interessato tutta la Puglia. Il concerto antifascista previsto nel parco Rossani rappresenta un momento di aggregazione e riflessione. La musica, come spesso accade, diventa veicolo di messaggi sociali e politici, unendo le persone attorno a valori condivisi. Le associazioni promotrici hanno già annunciato altre iniziative per mantenere viva la memoria e promuovere l'impegno civile.
La partecipazione attiva delle associazioni studentesche sottolinea l'importanza di trasmettere questi valori alle nuove generazioni. La memoria storica non è un fardello, ma una guida per costruire una società più giusta e democratica. Il corteo di Bari è stato un esempio concreto di come la cittadinanza possa esprimere il proprio dissenso e il proprio sostegno ai principi antifascisti.