L'Agenzia del Demanio ha confermato la ditta Cobar come vincitrice della gara per il Parco della Giustizia di Bari, nonostante un contenzioso legale. I lavori dovrebbero iniziare presto e durare circa due anni.
Confermata graduatoria per il Parco della Giustizia
L'Agenzia del Demanio ha ufficializzato la classifica finale per il progetto del Parco della Giustizia a Bari. Il primo posto è stato assegnato al consorzio di imprese guidato da Cobar di Altamura e Sac di Roma. Questa decisione arriva dopo un lungo iter giudiziario.
Le società arrivate seconde nella gara avevano presentato ricorsi. Le loro istanze sono state discusse presso il Tar e il Consiglio di Stato. I giudici hanno riscontrato errori nell'assegnazione dei punteggi iniziali. Di conseguenza, è stata disposta una nuova valutazione delle proposte progettuali.
La rivalutazione ha portato alla stesura di una nuova graduatoria. Questa classifica ha confermato la posizione di vertice del raggruppamento guidato da Cobar. La decisione finale dell'Agenzia del Demanio chiude quindi il contenzioso.
Inizio lavori e dettagli del progetto
Ora si attende la firma del contratto tra l'Agenzia del Demanio e l'impresa vincitrice. Successivamente, potranno finalmente iniziare i lavori di realizzazione del Parco della Giustizia. La durata totale prevista per l'intervento è di circa due anni. Questo periodo include sia la fase di progettazione esecutiva sia la costruzione vera e propria dell'opera.
Il Parco della Giustizia sorgerà in un'area strategica della città. Verranno riqualificate le ex caserme militari denominate Milano e Capozzi. Queste strutture si trovano nel quartiere Carrassi di Bari. L'obiettivo è creare una vasta area verde pubblica.
All'interno di questo nuovo spazio, verranno riuniti tutti gli uffici giudiziari attualmente dislocati in diverse sedi a Bari. Il progetto prevede la costruzione di quattro edifici. Questi saranno disposti secondo una configurazione a quadrifoglio. L'investimento totale per l'opera supera i 300 milioni di euro. La quasi totalità dei fondi proviene dal Ministero della Giustizia.