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La graduatoria per il Parco della Giustizia di Bari è stata annullata dal Consiglio di Stato. Sarà necessaria una nuova aggiudicazione per il progetto che riunirà gli uffici giudiziari baresi.

Nuova aggiudicazione per il polo giudiziario

La realizzazione del Parco della Giustizia a Bari subirà un nuovo iter. Il progetto, pensato per concentrare tutti gli uffici giudiziari in un unico polo di quattro edifici, dovrà attendere una nuova aggiudicazione. Questa decisione segue l'annullamento degli atti relativi alla precedente assegnazione.

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza emessa dal Tar di Bari. Quest'ultima aveva invalidato l'assegnazione del progetto al raggruppamento di imprese guidato da Cobar e Sac. La decisione del Tar era arrivata a novembre dello scorso anno.

Il ricorso era stato presentato dal secondo classificato. Questo raggruppamento, guidato da Manelli impresa, aveva ottenuto 86,58 punti. I giudici amministrativi hanno ritenuto che a questo gruppo fossero stati erroneamente attribuiti 90 punti totali, anziché i 85 effettivamente meritati.

Appelli respinti, graduatoria da rifare

Contro la sentenza del Tar, sia l'Agenzia del Demanio che la stessa Cobar avevano presentato ricorso. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha rigettato entrambe le impugnazioni. Le motivazioni presentate non sono state ritenute fondate dai giudici di secondo grado.

Di conseguenza, la graduatoria dell'appalto, dal valore di circa 367 milioni di euro, dovrà essere completamente rivista. La consegna del primo lotto era inizialmente prevista per il 2026.

Il Parco della Giustizia troverà la sua sede sui terreni delle ex caserme Milano e Capozzi. L'area interessata si trova nel quartiere Carrassi di Bari.