Il mercato del lunedì a Bari, trasferito nel park&ride di via Brigata Regina, affronta criticità logistiche. Gli ambulanti protestano per turni quindicinali che limitano drasticamente le giornate lavorative, mettendo a rischio le loro attività.
Criticità nella gestione del mercato
Il nuovo mercato del lunedì a Bari, situato nel park&ride di via Brigata Regina, sta incontrando serie difficoltà. Quella che doveva essere una ripartenza positiva si sta rivelando un complesso problema organizzativo. Dopo il iniziale interesse dei primi giorni, stanno emergendo le problematiche legate alla gestione a turni quindicinali. Questa situazione sta generando un forte malcontento tra gli operatori commerciali.
La principale lamentela riguarda il sistema di turnazione adottato. Gli operatori si vedono costretti a lavorare solo a settimane alterne. Questo significa che, in alcuni mesi, le giornate effettive di lavoro potrebbero ridursi drasticamente. La preoccupazione è alta, poiché la frequenza ridotta delle giornate di mercato impatta direttamente sul loro sostentamento economico.
Il calendario che penalizza gli operatori
Un episodio specifico ha esacerbato la protesta. Secondo quanto riportato dall'associazione Casambulanti, il Turno A ha perso la prima data utile del 16 marzo a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Successivamente, i colleghi del Turno B hanno potuto operare il 23 marzo, godendo di una giornata di bel tempo e di un buon afflusso di pubblico.
La situazione è degenerata il 30 marzo. Gli ambulanti riferiscono che la polizia locale avrebbe comunicato verbalmente la cancellazione del mercato previsto per il 6 aprile (Lunedì dell'Angelo), data spettante al Turno B. Di conseguenza, il Turno B verrebbe posticipato al 13 aprile, sottraendo di fatto quella data agli operatori del Turno A. Se questa riorganizzazione venisse confermata, i lavoratori del Turno A tornerebbero a operare solo il 20 aprile. Ciò significherebbe una sola giornata di lavoro nell'intero mese di aprile.
La reazione di CasAmbulanti-UniPuglia
Le organizzazioni sindacali non accettano questa situazione. La presunta variazione del calendario, denunciano, non sarebbe stata né concordata né comunicata ufficialmente agli interessati. Il malcontento tra i commercianti è palpabile, con il timore che la tensione possa sfociare in manifestazioni più eclatanti. L'associazione CasAmbulanti-UniPuglia, guidata da Savino Montaruli, ha espresso forte disappunto.
«Ci aspettavamo una risoluzione immediata della questione dell'alternanza quindicinale», ha dichiarato Montaruli. «Ci ritroviamo invece con un solo mercato in un mese. Questo crea concorrenza sleale, tensione e confusione tra gli operatori. È un danno economico e psicologico che si aggiunge a quello già subito a causa dell'alternanza». La richiesta è chiara: ripristinare la periodicità settimanale.
La richiesta: stop all'alternanza quindicinale
Per il sindacato, la soluzione non consiste nel cercare di aggiustare il calendario esistente. È necessario un cambio di rotta radicale. Il sistema del doppio turno, introdotto per gestire gli spazi nella nuova sede, viene considerato inefficace e penalizzante per le attività commerciali. Gli ambulanti chiedono che i turni tornino a essere settimanali.
«I turni non si toccano e devono seguire il loro regolare andamento», affermano dall'associazione. «Anzi, bisognerebbe immediatamente ripristinare la periodicità settimanale del mercato. In questa condizione non si può lavorare né andare avanti». La speranza è che le autorità competenti accolgano le richieste degli operatori per garantire la sostenibilità delle loro attività.