Altamura: Diga Saglioccia, lavori quasi finiti dopo 40 anni
La diga di Saglioccia ad Altamura, inattiva da circa quarant'anni, vedrà la conclusione dei lavori di ripristino entro due mesi. L'opera, finanziata con fondi PNRR, mira a potenziare l'irrigazione agricola in un territorio colpito dalla crisi idrica.
Diga Saglioccia: un'opera strategica per l'agricoltura pugliese
La diga di Saglioccia, situata nel comune di Altamura, in provincia di Bari, è prossima a tornare pienamente operativa. L'infrastruttura idrica, rimasta inutilizzata per quasi quarant'anni, è al centro di un importante progetto di manutenzione straordinaria. L'obiettivo è la sua completa rifunzionalizzazione. L'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha recentemente effettuato un sopralluogo nel cantiere. La visita ha confermato lo stato avanzato dei lavori. La conclusione è prevista entro i prossimi due mesi. Questo intervento rappresenta un passo cruciale per il rilancio del settore agricolo locale.
L'opera è stata realizzata per l'accumulo di acqua destinata all'uso irriguo. La sua capacità di stoccaggio è di circa 2 milioni di metri cubi. L'acqua viene raccolta tramite lo sbarramento del torrente Saglioccia. La diga si trova in località Tempa Bianca e Menariello. L'area interessata ricade nel territorio di Altamura. La sua inattività per così lungo tempo ha rappresentato una grave perdita per il potenziale agricolo della zona. Il recupero dell'infrastruttura è quindi di primaria importanza.
Il finanziamento per questo ambizioso progetto proviene dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sono stati stanziati 5 milioni di euro. Il soggetto attuatore dell'intervento è il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. Questo ente ha la responsabilità della gestione e dell'esecuzione dei lavori. La collaborazione tra enti regionali e consorzi di bonifica è fondamentale per il successo di tali opere. La loro corretta esecuzione garantisce il rispetto dei tempi e dei budget previsti.
Storia e potenzialità della diga di Saglioccia
La costruzione della diga di Saglioccia risale a diversi decenni fa. Tra il 1988 e il 1990, furono realizzati anche due sub-comprensori irrigui. Questi sistemi sono situati a valle della diga principale. Il Distretto A si trova sulla sinistra idraulica del torrente. Il Distretto B è invece posizionato sulla destra idraulica. Insieme, questi distretti erano destinati a servire una superficie complessiva irrigabile di circa 870 ettari. La loro funzionalità dipendeva dall'operatività della diga.
L'inattività della diga ha di fatto reso inutilizzabili questi importanti sistemi di distribuzione idrica. L'agricoltura locale ha dovuto fare i conti con la carenza d'acqua. Questo ha limitato la produttività e la resilienza delle imprese agricole. La riattivazione della diga di Saglioccia promette di cambiare radicalmente questa situazione. L'acqua accumulata potrà finalmente raggiungere i campi. Questo porterà benefici tangibili in termini di resa e sostenibilità delle coltivazioni.
La localizzazione della diga è strategica. Si trova in un'area dell'Altamurano dove l'agricoltura riveste un ruolo economico fondamentale. La disponibilità di acqua per l'irrigazione è un fattore determinante per la sopravvivenza e lo sviluppo di molte aziende agricole. La diga di Saglioccia, una volta pienamente operativa, diventerà un pilastro per l'economia agricola del territorio. La sua capacità di stoccaggio è significativa. Può fornire un supporto vitale durante i periodi di siccità.
Interventi in corso e prossimi passi
Attualmente, i lavori di manutenzione straordinaria sono in fase avanzata. Restano da completare alcuni interventi di dettaglio. Tra questi, la fornitura e l'installazione delle apparecchiature oleodinamiche. Queste sono essenziali per il controllo delle paratie e delle condotte. Sarà effettuato anche lo sfangamento dell'invaso. Questa operazione rimuoverà i sedimenti accumulati nel tempo. Ciò ripristinerà la piena capacità di stoccaggio della diga. Sarà inoltre installata la strumentazione integrativa per il monitoraggio della sicurezza dell'infrastruttura. L'avvio di queste attività è previsto nei prossimi giorni.
Un altro intervento importante riguarda la gestione della vegetazione. È in fase di affidamento l'attività di taglio della vegetazione cresciuta all'interno dell'invaso. Successivamente, è prevista la ripiantumazione del bosco nelle aree circostanti. Questa operazione mira a ripristinare l'equilibrio ambientale. La gestione sostenibile delle risorse idriche deve andare di pari passo con la tutela dell'ecosistema. La presenza di vegetazione invasiva può infatti compromettere il funzionamento dell'invaso.
La conclusione di questi lavori segnerà la fine di un'attesa durata quasi quarant'anni. La diga di Saglioccia diventerà un elemento centrale nel sistema di gestione delle risorse idriche della Puglia. La sua operatività è attesa con grande fermento dal mondo agricolo. La possibilità di contare su una risorsa idrica affidabile è fondamentale per pianificare le colture e garantire la continuità produttiva.
La risposta alla crisi idrica e le priorità regionali
L'assessore Francesco Paolicelli ha sottolineato l'importanza strategica di questo intervento. «Questo intervento arriva in un momento segnato dalla crisi idrica», ha dichiarato. Ha aggiunto che l'opera risponde a una delle priorità della Regione Puglia. La priorità è l'efficientamento e il potenziamento del sistema infrastrutturale idrico. Questo è indispensabile per sostenere l'agricoltura. È necessario anche accompagnare lo sviluppo dei territori. La diga di Saglioccia è un esempio concreto di come la regione stia affrontando queste sfide.
L'obiettivo è mettere a disposizione una risorsa idrica integrativa. Questa sarà disponibile già dalla prossima stagione irrigua. L'intento è rafforzare la capacità produttiva del comparto agricolo pugliese. Si mira anche a garantire maggiore resilienza alle imprese agricole. La resilienza è fondamentale di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi. La crisi idrica, in particolare, ha messo a dura prova molte realtà agricole. La diga di Saglioccia rappresenta una risposta concreta a questa emergenza.
La riattivazione dell'infrastruttura non è solo un beneficio per gli agricoltori. È anche un investimento nel futuro del territorio. Un'agricoltura più forte e sostenibile significa maggiore occupazione. Significa anche preservare le tradizioni e il paesaggio rurale. La diga di Saglioccia, dopo decenni di oblio, torna a essere un simbolo di progresso e di speranza per la comunità di Altamura e per l'intera regione Puglia.
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