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Due cittadini tunisini sono stati arrestati ad Altamura per una serie di rapine e aggressioni commesse nei mesi scorsi. Gli episodi hanno coinvolto minimarket e passanti, con l'uso di armi e minacce.

Rapine aggravate e estorsioni nel Barese

Le forze dell'ordine hanno eseguito due arresti ad Altamura, comune in provincia di Bari. I fermati sono due cittadini tunisini, rispettivamente di 28 e 27 anni. Entrambi sono senza fissa dimora. Le accuse nei loro confronti sono gravi: rapina aggravata dall'uso di armi e dalla presenza di più persone, estorsione e tentata estorsione. Questi reati sarebbero stati perpetrati nella cittadina murgiana nel corso degli ultimi mesi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Bari.

Aggressioni a negozianti e clienti

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 28enne avrebbe preso di mira il titolare di un minimarket locale. L'uomo è accusato di aver aggredito e minacciato il negoziante e i suoi collaboratori. L'obiettivo era ottenere denaro e beni di valore. In una circostanza, l'indagato avrebbe deliberatamente distrutto lo smartphone di un tecnico. Questo gesto era volto a impedire la visione dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza del negozio. La violenza e la determinazione dimostrate sottolineano la gravità delle azioni.

Aggressione a giovani e furto di cellulari

La spirale di reati non si è fermata ai minimarket. Nella notte tra il 10 e l'11 settembre, i due arrestati avrebbero aggredito per strada tre giovani. Ai malcapitati sono stati sottratti i telefoni cellulari. Per aumentare la pressione e assicurarsi la collaborazione delle vittime, il 27enne avrebbe puntato una mannaia alla gola di uno dei ragazzi. Non solo il furto dei dispositivi, ma anche la pretesa del codice di sblocco. Successivamente, i due avrebbero richiesto denaro per la restituzione dei telefoni. Questo episodio evidenzia un modus operandi particolarmente efferato.

Identificazione grazie alle vittime e alla videosorveglianza

L'identificazione dei due responsabili è stata possibile grazie a un lavoro investigativo meticoloso. Le denunce presentate dalle vittime sono state fondamentali. I racconti dettagliati sui tratti somatici, sull'abbigliamento e sugli atteggiamenti sfrontati degli aggressori hanno permesso di incrociare le informazioni. Le testimonianze sono state poi confrontate con le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Sono stati utilizzati sia impianti pubblici che privati, attivi nelle zone dove si sono verificati gli episodi criminali. La sinergia tra le dichiarazioni delle vittime e le prove video è stata decisiva.

Il contesto di Altamura

Altamura è un comune situato nell'entroterra della Puglia, nella Città Metropolitana di Bari. Conosciuta per la sua storia millenaria e per il suo pane DOP, la città si trova nel cuore dell'Alta Murgia. L'area è caratterizzata da un paesaggio carsico, con gravine e altipiani. La sua economia si basa storicamente sull'agricoltura e sull'allevamento, ma negli ultimi decenni ha visto anche uno sviluppo del settore terziario e commerciale. La presenza di attività commerciali come i minimarket è diffusa, rendendole potenziali obiettivi per attività criminali. La sicurezza urbana è una priorità per le amministrazioni locali, che collaborano costantemente con le forze dell'ordine per contrastare ogni forma di illegalità.

Le accuse e la detenzione

I due cittadini tunisini sono stati condotti in carcere. Le accuse a loro carico sono plurime e gravi, riflettendo la violenza e la determinazione con cui hanno agito. La rapina aggravata, l'estorsione e la tentata estorsione sono reati che prevedono pene severe nel sistema giudiziario italiano. La presenza di armi e di più persone durante le rapine aumenta ulteriormente la gravità dei fatti contestati. La Procura di Bari continuerà a indagare per accertare eventuali altri episodi collegati ai due arrestati. La collaborazione delle vittime è stata cruciale per arrivare a questa conclusione.

Precedenti e contesto normativo

Gli episodi di rapina e aggressione, purtroppo, non sono rari in diverse aree urbane. Il contesto normativo italiano prevede pene severe per chi commette questi reati, specialmente quando sono aggravate dall'uso di armi o dalla violenza. L'articolo 628 del Codice Penale disciplina il reato di rapina, prevedendo aggravanti specifiche. L'estorsione, disciplinata dall'articolo 629 del Codice Penale, riguarda chi, con violenza o minaccia, costringe qualcuno a cedere un bene. La risposta delle forze dell'ordine, come dimostrato dall'operazione ad Altamura, mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a reprimere ogni forma di criminalità. Le indagini si basano spesso sulla raccolta di testimonianze, sull'analisi delle immagini di videosorveglianza e su attività di pedinamento e appostamento.

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