Il colosso ferroviario Alstom ha subito un drastico calo in borsa a Parigi, perdendo il 30% del suo valore. La società ha ritirato le previsioni finanziarie per l'esercizio 2026/2027 a causa di difficoltà operative.
Crollo in borsa per Alstom dopo i preliminari
Il titolo del gruppo Alstom ha registrato un pesante ribasso sul mercato di Parigi. Le azioni hanno perso il 30% del loro valore, scendendo a 16 euro per unità. Questo crollo è seguito alla decisione della società di ritirare le proprie stime finanziarie per l'esercizio 2026/2027. La comunicazione è avvenuta in concomitanza con la pubblicazione dei risultati preliminari. La vigilia aveva già mostrato segnali di debolezza.
Nell'esercizio conclusosi il 31 marzo, Alstom ha visto un incremento degli ordini del 39%, raggiungendo i 27,6 miliardi di euro. Il fatturato è cresciuto del 4%, attestandosi a 19,2 miliardi di euro. Tuttavia, il margine operativo lordo ha subito una flessione, passando dal 6,4% al 6% dei ricavi. La disponibilità di cassa è diminuita significativamente, passando da 502 milioni a 330 milioni di euro.
Fattori sfavorevoli impattano la liquidità
La cifra della disponibilità di cassa si è mantenuta entro le previsioni, comprese tra 200 e 400 milioni di euro. Nonostante ciò, il gruppo ha evidenziato la presenza di «fattori sfavorevoli». Questi sono legati a un maggiore fabbisogno di capitale circolante per la gestione operativa. La causa principale è stata un «avanzamento più lento del previsto di alcuni progetti» in corso. La situazione ha richiesto un impiego maggiore di risorse finanziarie.
Per l'esercizio 2026/2027, Alstom aveva inizialmente previsto un rapporto tra ordini e fatturato superiore a 1. Era attesa anche una crescita del fatturato del 5%. Il margine operativo lordo era stimato intorno al 6,5% dei ricavi. Si prevedeva inoltre una generazione di cassa positiva. Tuttavia, le nuove circostanze hanno portato a una revisione di queste proiezioni.
Obiettivi di cassa non più confermati
Il piano industriale prevedeva un fabbisogno di cassa di 1,5 miliardi di euro nel primo semestre dell'esercizio 2026/2027. Questo dato, unito alle attuali difficoltà, non permette più di confermare l'obiettivo di una disponibilità di cassa cumulata di 1,5 miliardi di euro nel triennio 2024-2027. La società sta affrontando sfide operative che incidono sulla sua capacità di generare liquidità.
È stata ritirata anche la stima precedente riguardante il margine operativo lordo, che si prevedeva tra l'8% e il 10% del fatturato. La revisione delle previsioni indica una maggiore incertezza sul futuro andamento finanziario del gruppo. Gli investitori hanno reagito negativamente a queste notizie, determinando il forte calo in borsa.
Presenza di Alstom in Italia
Il gruppo Alstom vanta una significativa presenza in Italia, con 9 siti produttivi distribuiti sul territorio nazionale. Questi stabilimenti si trovano a Savigliano (provincia di Cuneo), Bari, Bologna, Firenze, Roma, Valmadrera (provincia di Lecco), Nola (provincia di Napoli), Sesto San Giovanni (provincia di Milano) e Vado Ligure (provincia di Savona). La società è un attore importante nel settore ferroviario italiano.
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