Nel 2025 Acquedotto Puglia ha raggiunto un notevole risparmio idrico, prelevando la minor quantità d'acqua degli ultimi 25 anni. L'azienda ha investito oltre mezzo miliardo in innovazione e gestione della crisi climatica, garantendo il servizio a milioni di persone.
Risparmio idrico e gestione sostenibile
Nel corso del 2025, Acquedotto Pugliese (Aqp) ha gestito il fabbisogno idrico di oltre 4 milioni di persone. L'azienda ha prelevato complessivamente 472 milioni di metri cubi d'acqua. Questo dato rappresenta il livello più basso registrato negli ultimi venticinque anni.
Il risparmio idrico conseguito è stato significativo. Si stimano oltre 21 milioni di metri cubi in meno rispetto all'anno precedente, il 2024. Confrontando con il 2009, il risparmio raggiunge circa 116 milioni di metri cubi. Questi dati emergono dal report integrato 2025.
L'assemblea degli azionisti di Aqp ha approvato il documento. La gestione attuale vede i Comuni collaborare con la Regione Puglia. Il report unisce informazioni finanziarie e di sostenibilità. Copre il servizio idrico in Puglia e in 12 comuni della Campania.
Investimenti in innovazione e clima
Il report evidenzia gli sforzi di Acquedotto Pugliese per l'innovazione. Nel 2025 sono stati impiegati 532,9 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a migliorare il sistema e affrontare la crisi climatica. Nell'ultimo triennio, gli investimenti totali ammontano a 1,46 miliardi di euro.
Il valore della produzione ha mostrato una crescita. Ha raggiunto i 731,2 milioni di euro. Il margine operativo lordo si attesta sui 269,3 milioni. L'utile d'esercizio è stato di 12,8 milioni.
L'utile netto è stato interamente reinvestito. Questi fondi supporteranno ulteriori sviluppi e miglioramenti del servizio. Aqp ha anche adottato una politica di contenimento dei costi. Questa strategia mira a ottimizzare le risorse disponibili.
Cambiamenti nelle fonti e efficienza energetica
La crisi idrica ha modificato l'importanza delle diverse fonti di approvvigionamento. Il contributo delle sorgenti è diminuito del 22% rispetto al 2024. Di conseguenza, è aumentato il volume d'acqua prelevato dagli invasi.
Questa scelta ha richiesto un processo di potabilizzazione più intensivo. Ha anche comportato un maggiore utilizzo di pompe per la distribuzione. Si spiega così l'incremento del 3% nel consumo di energia. Il totale energetico si aggira sui 528 GWh.
Tuttavia, l'efficienza generale del sistema ha mitigato questo aumento. L'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili è cresciuta. Ha raggiunto i 9,41 GWh. L'azienda prosegue nell'economia circolare. Diversifica le fonti d'acqua grazie a 47 impianti di affinamento.
Questi impianti permettono il riutilizzo delle acque depurate. Nel 2025 è iniziato il cantiere per un dissalatore a Taranto. L'impianto, operativo dal 2027, servirà 385mila persone nel versante ionico pugliese.
Domande frequenti
Qual è stato il principale risultato di Acquedotto Puglia nel 2025?
Il principale risultato è stato il raggiungimento del minimo prelievo d'acqua degli ultimi 25 anni, con un risparmio di oltre 21 milioni di metri cubi rispetto all'anno precedente.
Quanto ha investito Acquedotto Puglia in innovazione e gestione climatica nel 2025?
Nel 2025, Acquedotto Puglia ha investito 532,9 milioni di euro in innovazione e gestione della crisi climatica.