Cronaca

Acqua e salute: 1,4 milioni di morti all'anno

23 marzo 2026, 17:45 2 min di lettura
Acqua e salute: 1,4 milioni di morti all'anno Immagine da Wikimedia Commons Bari
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Allarme salute: acqua contaminata causa milioni di morti

Ogni anno, circa 1,4 milioni di persone perdono la vita a causa dell'ingestione di acqua non sicura. Virus, batteri e parassiti presenti nelle fonti idriche, o la proliferazione di insetti vettori di malattie come le zanzare, rappresentano una minaccia globale per la salute umana.

L'acqua, elemento vitale, si trasforma in un pericoloso ecosistema quando compromessa, con impatti significativi sul benessere delle popolazioni. Il mutare del clima sta esacerbando questa problematica, rendendola sempre più urgente.

Convegno Lincei: acqua, clima e malattie

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, celebrata il 22 marzo, l'Accademia Nazionale dei Lincei ha organizzato a Roma un importante convegno. L'incontro ha messo in luce il legame indissolubile tra la qualità dell'acqua, la diffusione di patologie e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Si è discusso di malattie come il colera, la malaria, la dengue e il West Nile virus, evidenziando come la loro propagazione sia influenzata dalle mutate condizioni ambientali. «È evidente che la propagazione di malattie che hanno come vettore l'acqua sta cambiando, anche in conseguenza dei cambiamenti climatici», ha dichiarato Andrea Rinaldo, professore al Politecnico Federale di Losanna e membro dell'Accademia dei Lincei.

Cambiamenti climatici e rischi sanitari emergenti

L'aumento delle temperature globali sta modificando gli habitat di agenti patogeni e vettori, portando alla diffusione di malattie precedentemente sconosciute o confinate in aree geografiche specifiche. «Due gradi in più modificano gli habitat di malattie delle quali non avevamo mai sentito parlare», ha sottolineato Rinaldo, definendo il fenomeno «un problema davvero rilevante».

Un esempio concreto arriva dal monitoraggio del West Nile Virus in Europa. Nel 2025, secondo lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), sono stati registrati oltre 1.100 casi, con l'Italia in testa con 779 contagi e 72 decessi. Anche il colera, trasmesso da un batterio, rappresenta un rischio concreto, come dimostra l'epidemia verificatasi a Bari nel 1994.

Giustizia idrica e migrazioni

La gestione delle risorse idriche e la lotta alle malattie ad esse correlate sollevano questioni di equità. Le attuali condizioni climatiche, infatti, non favoriscono la riduzione delle disuguaglianze esistenti. Rinaldo ha evidenziato la necessità di un ripensamento globale della giustizia distributiva nella gestione dell'acqua.

Una gestione più equa e sostenibile delle risorse idriche potrebbe, inoltre, rappresentare un freno alle migrazioni forzate, offrendo prospettive di sviluppo e stabilità alle popolazioni più vulnerabili.

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