Cronaca

Regista accusato di violenza su minori a Bardolino

17 marzo 2026, 11:00 2 min di lettura
Regista accusato di violenza su minori a Bardolino Immagine generata con AI Bardolino
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Abusi durante workshop sul Garda

Un regista e produttore cinematografico di 55 anni è al centro di un'indagine per presunte violenze sessuali ai danni di due giovani partecipanti a un workshop tenutosi a Bardolino tra il 15 e il 27 luglio 2023. Le due aspiranti attrici, all'epoca dei fatti minorenni e residenti in Lombardia, avrebbero subito molestie da parte dell'uomo, che era anche il responsabile del corso.

Secondo quanto emerso dalla denuncia presentata dai genitori delle ragazze circa un anno dopo, l'uomo avrebbe baciato ripetutamente le giovani sulla bocca e palpeggiato nelle parti intime. Il regista avrebbe giustificato tali gesti come parte integrante del percorso formativo per diventare attrice, approfittando dell'inesperienza delle partecipanti.

La denuncia e la costituzione di parte civile

La Procura ha aperto un fascicolo d'indagine per l'ipotesi di violenza sessuale su minori aggravata, considerando il ruolo di preminenza ricoperto dall'imputato. La denuncia è stata formalizzata l'8 luglio 2024, portando alla luce una vicenda che ha scosso l'ambiente del cinema e della formazione artistica.

Durante l'udienza preliminare, oltre ai genitori delle vittime, si sono costituite parte civile due associazioni impegnate nella lotta contro la violenza di genere: Amleta, focalizzata sul contrasto alla violenza nel mondo dello spettacolo, e Differenza Donna, che difende i diritti delle donne. La loro ammissione come parti civili è stata accolta con soddisfazione dai legali delle famiglie, sottolineando l'importanza di dare visibilità a un fenomeno spesso sommerso.

Udienza rinviata e prospettive future

Il Giudice per l'udienza preliminare (GUP) ha rinviato l'udienza a fine giugno. In quella sede, le parti avranno modo di confrontarsi e il GUP prenderà una decisione riguardo al prosieguo del procedimento. L'imputato, difeso da legali milanesi, attende l'esito di questa fase processuale.

Le associazioni intervenute hanno evidenziato come le giovani abbiano sporto denuncia anche a seguito di testimonianze di altre professioniste del settore, che avrebbero subito simili comportamenti dall'indagato. Questo elemento rafforza la tesi dell'accusa riguardo a un modus operandi consolidato e sfruttato dall'uomo per fini illeciti.

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