Omicidio a Pastrengo: maestra uccisa dall'ex compagno
Una maestra elementare di 46 anni, Alessandra Maffezzoli, è stata brutalmente assassinata nella sua abitazione a Pastrengo, in provincia di Verona. L'autore del femminicidio è stato identificato nell'ex compagno della donna, Jean Luca Falchetto, 53 anni, barista di Caprino Veronese.
L'allarme è scattato nella serata di ieri, 8 giugno 2016, a seguito delle telefonate dei vicini che avevano udito grida provenire dalla villetta della vittima in via Maggiore Negri Sanfront. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda.
La ricostruzione del delitto
Secondo le prime ricostruzioni, la discussione tra i due ex conviventi sarebbe degenerata rapidamente. L'uomo, recatosi a casa della donna per un confronto, l'avrebbe prima colpita violentemente con un vaso di fiori, tramortendola, per poi infliggerle numerose coltellate. L'arma del delitto, un coltello con lama spezzata, è stata ritrovata nascosta nell'abitazione.
I militari, giunti sul luogo, hanno dovuto fare irruzione nell'appartamento, trovando la casa chiusa. Un carabiniere è riuscito ad accedere all'abitazione da una finestra al piano superiore, dove ha rinvenuto il corpo senza vita della donna nella mansarda. L'autopsia chiarirà l'esatta sequenza dei fatti.
L'arresto e la confessione
Poco dopo l'omicidio, Jean Luca Falchetto è stato rintracciato dai Carabinieri in stato confusionale presso un campeggio sul Lago di Garda, nei pressi di Castelnuovo del Garda. L'uomo ha confessato il delitto, affermando di aver perso il controllo durante l'ennesima discussione con l'ex compagna.
Il Pubblico Ministero Valeria Ardito ha disposto il fermo dell'uomo, che è stato condotto nel carcere di Montorio, a Verona. Falchetto, nato in Svizzera e residente a Caprino, aveva avuto una relazione con la vittima, interrotta circa un anno prima dell'omicidio.
La vittima e i suoi figli
Alessandra Maffezzoli lascia due figli, di 18 e 16 anni, nati da una precedente relazione. I ragazzi hanno scoperto la tragica morte della madre al loro rientro a casa. La donna insegnava alla scuola elementare di Lazise, mentre l'ex compagno lavorava come barista a Bardolino.
Non risultano precedenti segnalazioni di violenze domestiche tra la coppia, sebbene in passato la donna avesse sporto denuncia per danneggiamento all'auto, legata a un episodio in cui aveva visto l'ex compagno rompere uno specchietto retrovisore. L'episodio, tuttavia, non aveva avuto seguito.
Questa notizia riguarda anche: