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Assoluzione per droga killer: il caso

Due giovani di Bardolino, A. O. di 37 anni ed E. M. di 30 anni, sono stati assolti dall'accusa di omicidio colposo. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Marco Tornatore, che ha stabilito che «il fatto non costituisce reato».

I due erano imputati per la morte di Federico Del Negro, 38 anni, avvenuta nel marzo 2014. Secondo l'accusa, Del Negro sarebbe deceduto a causa dell'assunzione di eroina tagliata con un farmaco anti-tosse, sostanza che i due imputati avrebbero ceduto.

Le indagini e le richieste del PM

La procura di Aosta aveva sostenuto che la droga provenisse proprio dai due giovani di Bardolino. A sostegno di questa tesi, un testimone presente durante la serata in cui Federico Del Negro assunse la sostanza aveva deposto in aula, confermando la provenienza della droga.

Il pubblico ministero, Giancarlo Avenati Bassi, aveva richiesto una condanna a due anni di reclusione per ciascuno degli imputati. La difesa, rappresentata dall'avvocato Giovanni Chincarini, aveva invece sollevato dubbi sulla certezza delle cause del decesso e sulla prova che i propri assistiti avessero effettivamente tagliato l'eroina.

Iter giudiziario e precedenti

I due imputati avevano già patteggiato una pena per il reato di traffico di stupefacenti. Il processo per omicidio colposo era scaturito dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato una precedente sentenza di «non luogo a procedere» emessa dal gup di Aosta.

La trasmissione degli atti al tribunale di primo grado aveva quindi aperto la strada al dibattimento che si è concluso con l'assoluzione dei due veronesi. I familiari di Federico Del Negro erano rappresentati in aula dall'avvocato Federico Fornoni.

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