Una mostra al Forte di Bard svela per la prima volta fotografie inedite del fotoreporter Mario Dondero. L'esposizione, visitabile fino al 18 ottobre, esplora il suo sguardo unico sulla storia e sull'umanità.
Nuove immagini di Mario Dondero esposte
Il Forte di Bard ospita una mostra dedicata a Mario Dondero. L'evento, intitolato 'Mario Dondero. Inediti. L'archivio di un partigiano dell'umano', presenta un'ampia raccolta di scatti inediti. Queste fotografie provengono dall'archivio personale del fotoreporter genovese, attivo tra il 1928 e il 2015. La mostra sarà aperta al pubblico dal 24 luglio al 18 ottobre.
Il curatore ha scoperto queste immagini durante una visita all'archivio avvenuta circa due anni fa. Gli scatti, mai visti prima, offrono una prospettiva radicale e priva di retorica. Il loro filo conduttore è uno sguardo profondamente umano che ha attraversato mezzo secolo di storia. L'obiettivo è restituire al pubblico una visione autentica del lavoro di Dondero.
Il fotografo testimone del Novecento
Mario Dondero non fu solo un fotoreporter di successo. La presentazione della mostra lo descrive come un testimone che ha sempre preso posizione. La sua giovinezza fu segnata dall'esperienza partigiana in Val d'Ossola. Successivamente, divenne un cronista impegnato nella stampa politica italiana del dopoguerra. La sua carriera lo portò poi a fotografare il mondo intero.
Il suo approccio alla fotografia nasceva da un profondo amore per l'essere umano. Dondero dedicò la sua attenzione a chi vive ai margini della società. Fotografava coloro che attraversano la storia senza esserne protagonisti diretti. Dava lo stesso valore a un operaio sudamericano o a un rifugiato asiatico. Li ritraeva con la stessa intensità degli intellettuali e artisti che frequentava.
Tra questi ultimi figurano nomi come Sartre, Beckett, Giacometti e Pasolini. Dondero li immortalò senza mai forzarli in pose artificiose. Il potere, nei suoi scatti, appare sempre disarmato. L'eroismo non viene mai ostentato, ma colto nella sua essenza più vera. Questo approccio distintivo caratterizza l'intera sua produzione.
Le sezioni tematiche della mostra
L'esposizione è organizzata in tre macro-sezioni tematiche principali. La prima sezione, intitolata 'Memorie del presente', è dedicata alle manifestazioni e ai movimenti sociali collettivi. Qui si possono ammirare immagini che documentano la partecipazione popolare e le lotte per i diritti civili. Queste fotografie catturano l'energia e la determinazione dei gruppi sociali.
La seconda sezione, 'Sguardi politici', si concentra sui protagonisti della scena politica del Novecento. Questa parte della mostra offre un ritratto intimo e spesso inedito di figure chiave che hanno plasmato la storia. Dondero riesce a cogliere la loro umanità al di là del ruolo pubblico. Le immagini invitano a una riflessione sul potere e sulla leadership.
Infine, la sezione 'Verso il mondo' è un omaggio alla vita quotidiana. Celebra i gesti semplici e le esistenze della gente comune. Dondero ha incontrato queste persone in ogni angolo del pianeta, documentando la loro resilienza e dignità. Questa parte della mostra sottolinea l'universalità dell'esperienza umana, indipendentemente dalla provenienza geografica o sociale. L'archivio di Dondero si rivela così uno scrigno di storie preziose.
Domande e Risposte
Dove si tiene la mostra di Mario Dondero?
La mostra si svolge al Forte di Bard, in Valle d'Aosta.
Quando è possibile visitare la mostra?
La mostra è visitabile dal 24 luglio al 18 ottobre.