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La Regione Lazio ha approvato un piano da 4,2 milioni di euro per lo sviluppo dell'Etruria meridionale, destinato a 22 comuni. I fondi mirano a migliorare viabilità, ambiente e patrimonio culturale.

Finanziamenti per 22 comuni laziali

La Regione Lazio ha dato il via libera a un nuovo stanziamento per il Piano straordinario di sviluppo dell'Etruria meridionale. Questo piano coinvolge 22 comuni dell'area. Molti sindaci hanno partecipato alla presentazione ufficiale. Hanno anche preso parte a un incontro tecnico con la vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli. Lei è anche assessora allo Sviluppo economico.

L'obiettivo è sostenere la crescita del territorio. Si punta a migliorare le infrastrutture e valorizzare le risorse locali. La misura è pensata per essere flessibile. Permette ai comuni di rispondere a esigenze specifiche. L'approvazione è stata accolta con favore dai rappresentanti locali.

Dettagli del piano e critiche costruttive

Il piano prevede uno stanziamento di 4 milioni e 200mila euro. Questi fondi sono destinati a diversi settori. Includono la viabilità e la mobilità sostenibile. Ci sono anche interventi per la difesa del suolo. La manutenzione del patrimonio storico, artistico e archeologico è un altro punto chiave. Infine, si punta alla valorizzazione del patrimonio ittico e agroalimentare.

La vicepresidente Angelilli ha definito la misura «molto flessibile». Ha aggiunto che i sindaci sono «normalmente soddisfatti». Ha sottolineato che si tratta di risorse affidabili. «Se una misura è di successo, è giusto sostenerla e negli anni e rifinanziarla», ha affermato.

Dal 2023 al 2028, il totale dei fondi disponibili ammonterà a 12 milioni di euro. Angelilli ha evidenziato la piena condivisione della misura. Ha detto che c'è stata «assoluta condivisione tra maggioranza e opposizione».

Tuttavia, Marietta Tidei (Italia Viva), prima firmataria della legge regionale del 2022, ha espresso alcune riserve. Pur riconoscendo l'importanza della legge, ha suggerito miglioramenti. «Per quanto riguarda i criteri di rifinanziamento va fatto un passo in avanti», ha dichiarato. L'idea originale era creare una «strategia collettiva» per i comuni. Non che ogni sindaco agisse autonomamente.

Tidei ha proposto due iniziative. La prima è la creazione di una consulta dei sindaci. Questo per avere una visione unitaria degli interventi. La seconda è incaricare l'Università della Tuscia. Dovrebbe diventare il punto di riferimento per definire linee guida comuni. La vicepresidente Angelilli ha accolto positivamente entrambe le proposte.

Distribuzione dei fondi e comuni beneficiari

I contributi saranno distribuiti su tre annualità. Per il 2026 sono previsti 1,2 milioni di euro per spese correnti. Altri 3 milioni di euro sono destinati a conto capitale per opere infrastrutturali. Questi ultimi saranno erogati nel triennio 2026-2028.

I 22 comuni che beneficeranno di questi fondi sono: Allumiere, Anguillara Sabazia, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa, Trevignano Romano, Tuscania, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.

Esempi di interventi passati

Durante la presentazione, i sindaci hanno ricordato alcuni progetti realizzati in passato. Questi sono stati possibili grazie a finanziamenti precedenti. Tra questi figurano la riqualificazione del Mastio del Forte Michelangelo a Civitavecchia. C'è stata anche la ristrutturazione della storica Villa Guglielmi a Fiumicino. Altri interventi includono lavori sulla Torre dell'Orologio a Trevignano Romano. È stato riqualificato anche il Porto Pidocchio a Ladispoli. Infine, è stato finanziato lo spettacolo equestre «Maremma d'amare» a Montalto di Castro.

La Regione Lazio ha inoltre confermato l'operatività della Consulta dei sindaci del comprensorio. Questo organismo mira a coordinare le iniziative sul territorio.

Domande e Risposte

Quali sono i comuni che riceveranno i fondi?

I 22 comuni beneficiari sono: Allumiere, Anguillara Sabazia, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa, Trevignano Romano, Tuscania, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.

Qual è l'importo totale stanziato per lo sviluppo dell'Etruria meridionale?

Il piano prevede uno stanziamento iniziale di 4 milioni e 200mila euro per l'anno corrente. Complessivamente, dal 2023 al 2028, saranno disponibili 12 milioni di euro.

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