La comunità di San Biagio e il Mantovano piangono la scomparsa di Maurizio Riccadonna, 73 anni, figura centrale del presepe vivente "Notte di Luce". La sua dedizione ha animato l'evento per oltre trent'anni.
Lutto a San Biagio per la scomparsa
La notizia della morte di Maurizio Riccadonna ha scosso profondamente la comunità di San Biagio. La scomparsa, avvenuta nella tarda serata di giovedì 23 aprile, ha lasciato un vuoto incolmabile. Riccadonna era noto per essere l'anima di “Notte di Luce”. Questo presepe vivente attira migliaia di visitatori ogni anno nella frazione di Bagnolo San Vito.
L'evento, che Riccadonna ha coordinato per ben trentadue anni, rappresenta un punto di riferimento culturale e religioso per il territorio. La sua perdita è sentita non solo a San Biagio ma in tutto il Mantovano. La sua passione e il suo impegno hanno contribuito a rendere speciale questa tradizione.
Una vita dedicata alla comunità e alla famiglia
Maurizio Riccadonna aveva 73 anni. È deceduto nella sua abitazione, circondato dall'affetto dei suoi cari. La sua battaglia contro una malattia, durata circa sei anni, si è conclusa serenamente. La vice sindaca Irene Bocchi lo ha ricordato come un uomo di immensa cultura e disarmante umiltà. «È stato un guerriero fino all'ultimo giorno», ha affermato la vice sindaca. Riccadonna era sempre disponibile a offrire aiuto e consigli preziosi. L'amministrazione comunale si stringe alla moglie Patrizia e alle figlie Federica, Alessandra e Francesca.
Alessandra, una delle figlie, ricopre la carica di assessore nel Comune di Mantova. Questo legame sottolinea ulteriormente l'importanza della famiglia Riccadonna nel tessuto sociale e politico locale. La sua dedizione alla comunità si rifletteva anche nel suo ruolo di coordinatore del presepe.
Ricordi e testimonianze di un uomo speciale
Wolmer Balloni, amico di una vita, ha descritto Riccadonna come una persona affabile, generosa e sempre disponibile. Ha condiviso con lui e le rispettive famiglie numerosi viaggi all'estero in camper. Riccadonna, ragioniere e funzionario di banca, aveva lavorato anche a Trieste, Torino e Milano. Nonostante il suo ruolo apicale, non ha mai fatto pesare la sua posizione. Era capace di mediare e trovare sintesi tra posizioni diverse.
Don Stefano Guerreschi, ex parroco di San Biagio, ha evidenziato la sua saggezza e la sua elevata levatura morale. Riccadonna affrontava la malattia come una prova di fede, confidando nella provvidenza. Viveva per la sua famiglia, offrendo un modello da trasmettere alla comunità. Era un uomo moderno, dotato di un forte senso dell'ironia.
Giacomo Bianchi, organizzatore del presepe vivente, lo ha definito un fratello maggiore. Riccadonna era un punto di riferimento autorevole, capace di mediare e trovare soluzioni condivise. Amava agire dietro le quinte, vestendosi da uomo del popolo di Betlemme durante le rappresentazioni. Il suo ruolo era quello di collegamento tra i volontari.
I funerali e la tumulazione
I funerali di Maurizio Riccadonna si sono svolti sabato 25 aprile alle 15:30 nella chiesa di San Biagio. La salma è stata tumulata nel cimitero di Villimpenta. La sua eredità spirituale e umana continuerà a vivere attraverso le persone che lo hanno conosciuto e amato. La sua figura rimarrà legata per sempre al successo e alla magia del presepe di San Biagio.
Domande frequenti
Chi era Maurizio Riccadonna?
Maurizio Riccadonna era una figura molto stimata nel Mantovano, noto per essere stato per 32 anni il coordinatore del presepe vivente “Notte di Luce” a San Biagio. Aveva 73 anni ed era un ex funzionario di banca.
Quando e dove si sono svolti i funerali?
I funerali di Maurizio Riccadonna si sono tenuti sabato 25 aprile alle ore 15:30 nella chiesa di San Biagio. La tumulazione è avvenuta nel cimitero di Villimpenta.
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