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La Sampierana Calcio festeggia 100 anni di attività, promuovendo valori di correttezza e aggregazione. Il club organizza un convegno contro la violenza nel calcio giovanile e altri eventi celebrativi.

Celebrazione del centenario sportivo

La Sampierana Calcio si prepara a celebrare un traguardo eccezionale: 100 anni di storia. L'associazione sportiva, nota per i suoi valori di correttezza e genuinità, ha organizzato una serie di iniziative per commemorare questo importante anniversario. La società mira a promuovere un ambiente calcistico sano, lontano da ogni forma di violenza.

Il presidente Oberdan Melini ha espresso grande orgoglio per l'occasione. Ha sottolineato l'importanza di ricordare il passato e di guardare al futuro con rinnovato impegno. La celebrazione del centenario è vista come un momento di aggregazione per tutta la comunità sportiva.

Convegno contro la violenza nel calcio

Le celebrazioni iniziano con un convegno intitolato «Aiutiamoli a crescere. Diamo un calcio alla violenza!». L'evento si terrà presso l'aula magna della scuola media di San Piero in Bagno. L'incontro, moderato da Giuseppe Indelicato, vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo sportivo e istituzionale. Tra gli intervenuti figurano il sindaco Enrico Spighi, il presidente della Sampierana Story 100 onlus Sergio Pungelli, e il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca.

Saranno presenti anche Milva Rossi (vicepresidente Coni regionale), Paolo Dondarini (presidente Cra Emilia-Romagna), l'arbitro internazionale Gianluca Aureliano, la consigliera regionale Francesca Lucchi e Simone Alberici (presidente Figc-Lnd). Il convegno si propone come momento di riflessione e confronto sulle problematiche legate alla violenza nel calcio, con particolare attenzione al settore giovanile.

Programma di eventi e iniziative

Il presidente Oberdan Melini ha delineato un ricco programma di manifestazioni. La prima parte delle celebrazioni prevede la proiezione di un cortometraggio. Questo filmato ripercorrerà i momenti salienti della storia della Sampierana, arricchito da materiale fotografico e video d'epoca. La seconda parte dell'evento avrà un taglio più istituzionale, focalizzandosi sul settore giovanile e sulla lotta alla violenza.

Altre iniziative sono in programma per i prossimi mesi. Il 23 maggio, presso lo stadio Campodoni, si terrà un evento di revival con premiazioni per gli atleti che hanno segnato la storia del club. Sarà un'occasione per rivivere ricordi e momenti di spensieratezza. Inoltre, l'ultima puntata di «Zona D» sarà registrata proprio a San Piero in Bagno.

Come da tradizione, durante l'estate si svolgerà l'amichevole contro il Cesena. Quest'anno, per omaggiare il centenario, la società auspica di poter giocare la partita a San Piero, anziché nella consueta location di Acquapartita. Questo spostamento sarebbe un grande onore per il club.

Storia e continuità della Sampierana

Le origini della Sampierana risalgono al 1926. La società fu fondata da Mario Nuti, studente universitario originario di San Piero ma residente a Bologna. Inizialmente denominata con il suo nome, la squadra adottò presto le maglie bianconere, colore che ancora oggi contraddistingue il club. La società ha dimostrato una notevole resilienza nel corso della sua storia.

«Non abbiamo mai attraversato l’incubo del fallimento», ha affermato il presidente Melini. L'attività è ripresa prontamente dopo la Seconda Guerra Mondiale e non si è mai interrotta. Questo rappresenta un motivo di grande vanto per un piccolo paese di montagna. Vengono ricordati con affetto i presidenti che hanno dedicato la loro vita alla Sampierana, tra cui il notaio Geremia Macherozzi e l'avvocato Paolo Campodoni, a cui è intitolato lo stadio.

Un pensiero speciale va anche a Bruno Belli, recentemente scomparso. Sotto la sua guida, nella stagione 1991-1992, la squadra raggiunse il suo massimo risultato sportivo, la Serie D. Questi ricordi alimentano l'orgoglio e la passione per i colori bianconeri.

Valori educativi e crescita dei giovani

Il presidente Oberdan Melini ha ribadito l'impegno e la passione che animano la società. «È un grande onore essere il presidente nell’anno del centenario», ha dichiarato. La lotta alla violenza nel calcio è una priorità, poiché essa non riguarda solo gli adulti ma anche i ragazzi e i genitori. La Sampierana vuole lanciare un messaggio forte per cambiare la percezione del calcio e della competizione.

Sergio Pungelli, presidente della Sampierana Story 100 onlus, ha condiviso le sue preoccupazioni riguardo agli episodi di nervosismo e tensione nei settori giovanili della Romagna. «Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità: dalle società, agli istruttori, ai calciatori, fino alle famiglie», ha sottolineato Pungelli**. L'obiettivo primario deve essere l'educazione e la crescita dei giovani, non solo il risultato sportivo.

«Nelle tribune e in campo serve versare acqua fresca non benzina», ha aggiunto Pungelli**. Il calcio deve essere vissuto come un gioco per divertirsi, imparando a rapportarsi con i coetanei. L'individualismo, l'arroganza e la prepotenza non devono trovare spazio nel calcio giovanile.

Vincere o perdere fa parte della vita, ma i giovani vanno guidati. Il calcio deve essere uno strumento di crescita serena e intelligente. Sergio Pungelli ha concluso affermando che il pallone va vissuto «in maniera sana e genuina», un principio che ha imparato fin da bambino, crescendo nel campo sportivo di San Piero**.

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