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Un frate di circa 70 anni è stato ritrovato sull'Appennino cesenate dopo essere scomparso ieri sera. Si trovava in un canalone impervio e le sue condizioni sono discrete.

Ritrovato frate disperso sull'Appennino cesenate

Un religioso di circa 70 anni è stato individuato e raggiunto. Era scomparso da ieri sera. Non era rientrato da un'escursione. L'area interessata è quella di Pietrapazza. La zona si trova nella valle del Bidente. Il comune è Bagno di Romagna. L'evento si è verificato sull'Appennino cesenate.

Le ricerche sono iniziate nella serata di ieri. Sono proseguite per tutta la giornata odierna. Hanno coinvolto molte persone. Diversi tecnici del Saer-Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna hanno partecipato. Anche la Protezione Civile era presente. I Vigili del Fuoco hanno collaborato attivamente.

Poco dopo le 22, alcuni tecnici del Saer hanno stabilito un contatto. Hanno sentito la voce del disperso. L'uomo è stato localizzato in un canalone impervio. Una squadra lo ha raggiunto rapidamente. Un sanitario del Soccorso Alpino era presente. Ha valutato le sue condizioni di salute. Sono state giudicate discrete.

Operazioni di recupero e soccorso

Per l'evacuazione è stato necessario un mezzo aereo. È stato richiesto l'intervento di un elicottero. L'apparecchio appartiene all'Aeronautica Militare. È decollato dalla base di Cervia. A bordo è salito un Tecnico Cnsas. Il frate sarà recuperato dall'elicottero. Verrà trasportato verso Bagno di Romagna.

Una volta a terra, un'ambulanza attenderà il religioso. Sarà trasportato in ospedale. Il ricovero servirà per effettuare accertamenti medici. Le operazioni si sono concluse positivamente. L'uomo è stato tratto in salvo.

Dettagli sulla persona scomparsa

Il frate, di circa 70 anni, si era allontanato per un'escursione. La sua assenza è stata notata ieri sera. Non essendo rientrato, sono scattate le ricerche. L'area dell'Appennino cesenate è nota per i suoi sentieri. Alcuni tratti possono essere particolarmente difficili. Il ritrovamento in un canalone impervio conferma la complessità della situazione.

Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta. La collaborazione tra diverse agenzie è stata fondamentale. Il Saer, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco hanno unito le forze. Questo ha permesso di ottimizzare le risorse. Il pronto intervento del sanitario ha assicurato una prima valutazione delle condizioni del frate. La sua prontezza ha permesso di gestire al meglio la situazione.

L'uso dell'elicottero è stato cruciale. Ha permesso di raggiungere rapidamente il luogo. Ha anche facilitato il trasporto in sicurezza. La presenza del Tecnico Cnsas ha garantito la corretta gestione del recupero aereo. L'intera operazione dimostra l'efficacia dei protocolli di soccorso in montagna. La prontezza dei soccorritori ha evitato conseguenze più gravi.