L'ex sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, è stato assolto con formula piena dopo un processo durato quasi nove anni. Le accuse di abuso d'ufficio, atti persecutori e lesioni personali si sono rivelate infondate.
Assoluzione piena per ex sindaco di Bagheria
Il Tribunale di Termini Imerese ha emesso una sentenza di assoluzione con formula piena. Le accuse mosse contro l'ex primo cittadino di Bagheria, Patrizio Cinque, sono state ritenute infondate. La decisione arriva dopo un iter giudiziario durato quasi nove anni.
Le accuse includevano abuso d'ufficio, atti persecutori e lesioni personali. Queste erano state rivolte anche al suo vice e a un assessore. La dirigente comunale Laura Picciurro era la presunta vittima dei presunti comportamenti. L'ipotesi iniziale era di ritorsioni e persecuzioni.
L'ipotesi di abuso d'ufficio è caduta perché il reato non è più previsto dalla legge. Questo ha fatto venir meno la base per le altre imputazioni. I tre imputati avevano rinunciato alla prescrizione. Erano certi di poter dimostrare la propria innocenza.
Scelte amministrative nell'interesse della comunità
L'ex sindaco Patrizio Cinque ha dichiarato che tutte le scelte amministrative erano state compiute nell'unico interesse della comunità di Bagheria. Ha sottolineato il rispetto delle norme e delle indicazioni istituzionali vigenti. La Procura stessa aveva chiesto l'assoluzione nelle sue conclusioni.
«Siamo stati assolti con formula piena», ha affermato Cinque. «Le accuse mosse nei nostri confronti si sono dimostrate infondate». Ha aggiunto che la decisione del Tribunale chiarisce la correttezza del loro operato.
«Abbiamo scelto il processo, perché volevamo una sentenza, non un silenzio», ha spiegato l'ex sindaco. «Volevamo che un giudice valutasse i fatti. Abbiamo sempre saputo di aver agito correttamente». La difesa era affidata agli avvocati Antonio Di Lorenzo, Filippo Liberto ed Enza Scardina.
Nove anni di attesa per la giustizia
Il percorso giudiziario è stato lungo e complesso. Le indagini erano partite da presunti atti persecutori nei confronti di una dirigente comunale. L'ipotesi di reato iniziale era legata a provvedimenti ritenuti ritorsivi. L'intera vicenda si è protratta per quasi un decennio.
La rinuncia alla prescrizione da parte degli imputati dimostra la loro volontà di affrontare il processo. Volevano ottenere un verdetto di innocenza. La sentenza di oggi conferma la loro posizione. Le accuse si sono rivelate prive di fondamento.
La vicenda giudiziaria ha coinvolto figure apicali dell'amministrazione comunale di Bagheria. La conclusione con un'assoluzione piena chiude un capitolo importante per gli imputati. Sottolinea la necessità di un'attenta valutazione dei fatti in sede processuale.
Domande frequenti
Per quali reati era indagato l'ex sindaco di Bagheria?
L'ex sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, era indagato per abuso d'ufficio, atti persecutori e lesioni personali, in relazione a presunti comportamenti ritorsivi verso una dirigente comunale.
Quanto tempo è durato il processo?
Il processo è durato quasi nove anni, dalla presentazione delle accuse fino alla sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Termini Imerese.
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