Badia Calavena: volontari salvano la biblioteca comunale
Riconoscimento ai volontari della biblioteca
A Badia Calavena, l'amministrazione comunale ha celebrato il prezioso contributo dei volontari che mantengono viva la biblioteca locale. Due medaglie di bronzo, con il simbolo del Comune e la scritta «Grazie», sono state consegnate a Renato Zorzella e Lucia Taioli, considerati i «veterani» del servizio. Il sindaco Francesco Valdegamberi e il consigliere delegato alla cultura Diego Zocca hanno voluto esprimere personalmente la loro gratitudine per l'impegno settimanale.
Un ulteriore riconoscimento è stato riservato a Guido Posenato, primo bibliotecario e direttore della struttura. La medaglia gli è stata consegnata a domicilio, per sottolineare la lunga dedizione dimostrata fin dagli albori del servizio.
Un servizio culturale e di aggregazione
La biblioteca di Badia Calavena si distingue per essere una delle poche realtà nel Veronese interamente gestita da volontari. Il sindaco Valdegamberi ha sottolineato come questo impegno rappresenti un valore aggiunto per la comunità, definendo la biblioteca non solo un luogo di cultura ma un importante centro di aggregazione sociale. La struttura accoglie diverse fasce d'età, dai bambini delle scuole agli studenti universitari, offrendo anche aule studio dotate di connessione internet.
Gli spazi della biblioteca, intitolata al pittore Giorgio Anselmi, sono teatro di numerose attività. Vengono regolarmente organizzati laboratori creativi, cineforum, presentazioni di libri e mostre, arricchendo l'offerta culturale del paese. La collezione libraria, che supera i diecimila volumi, è destinata a crescere ulteriormente.
Nuovi acquisti e storia della biblioteca
Il consigliere Diego Zocca, che presiede anche il comitato di gestione, ha annunciato un importante sviluppo per la biblioteca. Grazie a un finanziamento di 12mila euro proveniente dal Ministero della Cultura, sarà possibile ampliare significativamente il catalogo con nuove pubblicazioni. Zocca ha inoltre menzionato il supporto di altri volontari e di due giovani impegnati nel servizio civile.
La storia della biblioteca affonda le radici nel 1979, nata con l'obiettivo di promuovere la partecipazione civica alla vita culturale. Renato Zorzella, ex insegnante, ha ricordato gli inizi presso le scuole elementari e il suo ruolo nel mantenere la biblioteca attiva, definita un «lumicino» da Lucia Taioli. Il trasferimento nell'attuale sede, l'ex monastero dei santi Vito, Modesto e Crescenzia nel 2010, ha segnato una rinascita, portando la biblioteca a integrarsi nel Sistema bibliotecario provinciale e a beneficiare di donazioni di volumi da parte dei cittadini.