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Un 20enne è stato arrestato ad Azzano San Paolo per aver raggirato un anziano di 82 anni con la nota truffa del finto carabiniere, sottraendo 8.100 euro. Le forze dell'ordine hanno recuperato il denaro e stanno cercando i complici.

Raggiro del finto carabiniere ad Azzano San Paolo

Un giovane di 20 anni è finito in manette ad Azzano San Paolo. È accusato di aver perpetrato una truffa aggravata ai danni di un uomo di 82 anni. Il modus operandi, purtroppo, si è rivelato ancora una volta efficace. I militari hanno fermato il sospettato dopo aver notato il suo atteggiamento insolito. Durante il controllo, sono stati trovati addosso al giovane 8.100 euro in contanti. Questi fondi erano abilmente nascosti tra i suoi indumenti.

L'operazione rientra in un'attività di prevenzione più ampia. Questa è stata attivata a seguito di diverse segnalazioni al 112. Le segnalazioni riguardavano tentativi di truffa telefonica nel comune di Azzano. I carabinieri, operando in borghese, hanno notato un individuo. L'uomo si aggirava senza meta apparente nel centro cittadino. Era costantemente al telefono, mostrando un comportamento sospetto.

L'intervento dei carabinieri in borghese

I militari hanno deciso di monitorare attentamente la situazione. Hanno osservato l'uomo entrare in un'abitazione. Ne è uscito circa 15 minuti dopo. Dopo averlo bloccato, hanno scoperto che era in possesso della refurtiva. Gli accertamenti successivi hanno confermato il raggiro ai danni dell'82enne. La truffa è stata smascherata grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine.

Il giovane arrestato è stato successivamente condotto davanti al giudice di Bergamo. Il processo si è svolto con rito direttissimo. L'arresto è stato convalidato. È stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell'obbligo di dimora. Deve risiedere in un comune del napoletano. Le indagini proseguono per identificare ed assicurare alla giustizia gli altri complici.

La dinamica della falsa telefonata

La truffa è iniziata con una telefonata all'anziano. Un malvivente si è presentato come un carabiniere. Ha informato la vittima che la sua auto sarebbe stata coinvolta in una rapina il giorno precedente. Sotto il pretesto di dover effettuare verifiche urgenti. Riguardo all'origine del denaro custodito in casa, il finto militare ha convinto l'82enne a collaborare. Ha indotto la vittima a fidarsi della sua falsa identità.

Secondo la ricostruzione dei fatti, un complice si è poi presentato all'abitazione della vittima. Anche lui si è finto un carabiniere in borghese. Ha persuaso l'anziano a consegnargli tutto il denaro contante. Questo denaro era accuratamente contato. La vittima era sotto la supervisione di un ulteriore complice. Quest'ultimo si fingeva il 'comandante'. La comunicazione avveniva tramite videochiamata.

Recupero del denaro e ricerca dei complici

Il truffatore ha anche richiesto e ottenuto altri soldi. Questi erano destinati alle spese quotidiane. Sempre con la scusa di doverli controllare. Successivamente, si è allontanato rapidamente dall'abitazione. Una volta scoperta la truffa, i carabinieri hanno proceduto all'arresto del 20enne. Hanno recuperato l'intera somma sottratta. Il denaro è stato poi restituito alla vittima. Le autorità stanno attivamente cercando gli altri individui coinvolti nel raggiro. Si presume che facessero parte di un gruppo organizzato.

La polizia raccomanda sempre la massima cautela. La prima regola è non fidarsi. In caso di dubbi, è fondamentale chiedere aiuto. Non fornire mai dati personali o bancari al telefono. Le truffe ai danni degli anziani sono purtroppo frequenti. La collaborazione dei cittadini è essenziale per contrastarle. Le forze dell'ordine sono impegnate in attività di prevenzione sul territorio.

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