Cronaca

Omicidio Zuppardo ad Avola: perizia su audio e video in Corte

13 marzo 2026, 12:46 2 min di lettura
Omicidio Zuppardo ad Avola: perizia su audio e video in Corte Immagine da Wikimedia Commons Avola
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Processo Omicidio Zuppardo: Fase Tecnica

La Corte d’Assise di Siracusa ha avviato una fase cruciale nel processo relativo all'omicidio di Paolo Zuppardo, avvenuto ad Avola il 19 giugno 2025. L'udienza odierna ha visto il giuramento di un perito incaricato di analizzare elementi fondamentali per la ricostruzione dei fatti.

L'esperto dovrà esaminare e trascrivere messaggi vocali scambiati tra i due imputati, padre e figlio, Salvatore e Manuel Rametta. L'analisi coprirà un periodo che va da aprile 2025 fino alla mattina del delitto.

Analisi Forense e Prove Digitali

Oltre ai messaggi vocali, il perito si occuperà di analizzare i messaggi testuali intercorsi tra le parti. Sarà inoltre effettuata un'analisi forense sui filmati presentati dalla difesa degli imputati.

Un aspetto rilevante emerso durante l'udienza è la mancata reperibilità del telefono cellulare di Paolo Zuppardo. La sua assenza potrebbe complicare le indagini, in particolare per quanto riguarda la ricostruzione dei suoi contatti e delle comunicazioni antecedenti all'omicidio.

Accuse e Parti Civili

Gli imputati, Salvatore e Manuel Rametta, difesi dall'avvocato Antonino Campisi, devono rispondere di omicidio aggravato. Le aggravanti contestate includono la crudeltà, la premeditazione, la violenza dell'azione e l'uso di un'arma da fuoco, inclusi i colpi inferti con il calcio della pistola.

Si sono costituite parti civili i familiari della vittima: la vedova Concetta Cavarra (in rappresentanza anche dei figli minori), la figlia Selina Concetta e il fratello Antonio Zuppardo, assistiti dall'avvocato Natale Vaccarisi.

Prossimi Passi e Accertamenti

Il pubblico ministero Francesco Bordonali, titolare dell'inchiesta, aveva già richiesto approfondimenti istruttori, tra cui la trascrizione di messaggi WhatsApp tra gli imputati e ulteriori analisi sulle tracce repertate. La prossima udienza, fissata per l'8 maggio, vedrà l'audizione dei medici legali e degli specialisti della Polizia scientifica di Palermo.

Saranno comparate le tracce ematiche trovate sul calcio della pistola con il DNA della vittima, un passaggio fondamentale per confermare le ipotesi investigative.

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