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Una marcia popolare si è svolta in Valsusa per protestare contro la nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano. Centinaia di persone, tra cui amministratori locali e giovani, hanno partecipato all'evento.

Manifestazione popolare contro l'opera ferroviaria

Una marcia popolare è partita da Sant'Ambrogio per raggiungere Avigliana. L'evento, organizzato dal movimento No Tav, rappresenta la prima mobilitazione di questa portata in Valsusa dopo gli eventi di luglio. Le stime iniziali parlano di circa mille partecipanti.

Il corteo ha preso le mosse da piazza del Municipio. Alla manifestazione hanno aderito numerosi sindaci e amministratori della valle. Erano presenti anche rappresentanti dell'Unione Montana. Hanno preso parte all'iniziativa alcuni esponenti politici.

Tra questi figurano i deputati Marco Grimaldi (Avs) e Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle). Il fulcro della protesta riguarda il progetto della nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano. L'opera è al centro delle critiche del movimento.

Critiche all'impatto ambientale ed economico

Il presidente dell'Unione Montana Valle Susa e sindaco di Caselette, Pacifico Banchieri, ha espresso le motivazioni della protesta. «Siamo qui oggi in tanti per manifestare un'altra volta contro un'opera che riteniamo inutile», ha dichiarato.

Banchieri ha sottolineato l'approccio degli amministratori. «Senza pregiudizi ideologici almeno per quanto riguarda tutti gli amministratori che hanno convocato questa iniziativa», ha spiegato. Le ragioni della contrarietà sono concrete.

«C'è un impatto economico, un impatto ambientale e un impatto sociale sui nostri territori insostenibile», ha aggiunto il sindaco. Le preoccupazioni riguardano le conseguenze dirette sui luoghi interessati dal progetto.

Priorità alle infrastrutture locali

Il presidente Banchieri ha evidenziato le priorità alternative per gli investimenti. «Noi pensiamo che l'alta velocità rubi i soldi alle priorità di questo momento», ha affermato.

Ha poi specificato quali sarebbero le opere più urgenti. «Crediamo utile finire le linee metropolitane di Torino», ha aggiunto. «Crediamo utile migliorare il trasporto pubblico locale», ha concluso.

Simboli e speranze del movimento

Tra gli striscioni esposti, spiccava quello storico del movimento No Tav. La scritta recitava: «C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav». Era presente anche uno striscione dei giovani No Tav.

La marcia si concluderà in piazza del Popolo ad Avigliana. Qui è previsto un concerto. L'evento mira a mantenere alta l'attenzione sull'opposizione al progetto.

Il ritorno della mobilitazione dopo gli scontri

La mobilitazione riporta l'opposizione al progetto della Torino-Lione nelle piazze. Questo avviene dopo gli scontri e i danneggiamenti ai cantieri. Tali episodi si verificarono durante la manifestazione del 25 luglio.

In quell'occasione, numerosi appartenenti alle forze dell'ordine rimasero feriti. La marcia odierna segna un ritorno alla protesta pacifica. L'obiettivo è ribadire il dissenso verso l'opera.

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