La Zona a Traffico Limitato di Aversa è ancora in fase di stallo. L'opposizione critica i ritardi nell'attivazione, mentre i commercianti chiedono chiarezza sui tempi. L'amministrazione risponde evidenziando gli interventi di potenziamento dei controlli.
Critiche sui tempi di attivazione della Ztl
Ad Aversa, l'entrata in vigore della nuova Zona a Traffico Limitato (Ztl) rimane sospesa. Il dibattito pubblico e politico si intensifica attorno a questa misura, considerata fondamentale per la mobilità urbana. Il punto cruciale riguarda i tempi necessari per l'adozione dell'atto amministrativo che dovrebbe rendere operativo il sistema. Attualmente, tale formalizzazione non è ancora avvenuta.
Il consigliere comunale Mario De Michele, del gruppo “La politica che serve”, ha mosso dure critiche all'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Matacena. Secondo De Michele, i ritardi dimostrano una chiara inerzia decisionale. Ha dichiarato: “Non è comprensibile come si possa impiegare così tanto tempo per firmare un’ordinanza sindacale”.
Ogni ulteriore rinvio, secondo il consigliere, potrebbe compromettere interventi utili al miglioramento della qualità della vita cittadina. Nel mirino ci sono anche le continue discussioni su possibili modifiche agli orari della Ztl e su aspetti tecnici del piano. Questi elementi, a suo dire, starebbero rallentando l'intero processo. “La priorità deve essere l’interesse collettivo e la vivibilità urbana”, ha ribadito.
L'amministrazione difende il proprio operato
L'assessora Giulia Lauriello ha fornito chiarimenti dalla giunta. Ha spiegato che gli ultimi interventi non prevedono nuovi varchi. Si tratta piuttosto di un rafforzamento dei controlli nelle aree già soggette a limitazioni. Sono stati installati sistemi di videosorveglianza in punti strategici. Tra questi figurano via Belvedere, via Lamarmora e alcuni tratti di via Roma. L'obiettivo è impedire accessi irregolari dalle strade secondarie.
A difendere l'operato dell'amministrazione è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Raffaele Oliva. Egli ha invitato a non affrettare i tempi, sottolineando la complessità del percorso in corso. Il progetto della nuova Ztl, suddiviso in tre aree distinte, ha già ricevuto la validazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Attualmente, è oggetto di confronto con il Piano Urbano del Traffico (PUT). Quest'ultimo è stato elaborato dal docente universitario Cartení e approvato in consiglio comunale.
L'obiettivo, ha precisato Oliva, è ampliare le zone pedonali senza creare impatti negativi sulla circolazione veicolare. Per questo motivo, si è scelto di approfondire ogni dettaglio tecnico. È stato previsto anche un confronto diretto con il progettista. “La nostra linea è sempre stata quella di tenere insieme le esigenze di cittadini, commercianti e automobilisti”, ha evidenziato.
Le richieste dei commercianti e le soluzioni tecniche
La posizione delle categorie economiche è altrettanto rilevante. Angelo Candia ha invitato a ridurre la strumentalizzazione politica. Ha chiesto di riportare il confronto su basi concrete. Secondo Candia, è necessario chiarire che i recenti interventi riguardano principalmente l'installazione di dispositivi di controllo. Questi sono stati posizionati in corrispondenza di incroci già soggetti a limitazioni. Esempi includono gli incroci tra via Roma e via Magenta, e tra via Roma e via Garibaldi.
Si tratta di strumenti pensati per sostituire le tradizionali barriere fisiche. Mirano a garantire un controllo più efficace degli accessi. Permettono inoltre di sanzionare automaticamente le violazioni. Il rappresentante dei commercianti ha lanciato un appello per un dialogo strutturato e continuo. “Il confronto non deve essere visto come un ostacolo, ma come una risorsa”, ha affermato.
Solo attraverso il coinvolgimento delle categorie si potranno evitare decisioni isolate. Tali decisioni rischiano di avere ricadute negative sul tessuto economico cittadino. Temi come mobilità, sicurezza e programmazione degli eventi restano centrali per il rilancio delle attività commerciali locali. La città attende risposte concrete, tra esigenze di modernizzazione e timori legati all'impatto delle nuove regole.