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Tentativo di frode sventato ad Aversa

Aversa, nella mattinata odierna, ha visto il fallimento di un tentativo di truffa ai danni di un'azienda di abbigliamento. Due uomini sono stati denunciati dai Carabinieri.

I sospettati si sono presentati presso un esercizio commerciale fingendosi corrieri. Il loro obiettivo era ritirare una partita di capi di abbigliamento di valore considerevole. Il valore della merce ammontava a circa 30mila euro.

Indagini rapide e intervento decisivo

L'operazione è scaturita da una denuncia presentata il giorno precedente. Un consulente di una società di abbigliamento ha segnalato un sospetto movimento. L'azienda rappresenta un noto franchising operante in Campania.

Immediatamente, i militari della Stazione Carabinieri di Parete e della Sezione Operativa della Compagnia di Aversa hanno organizzato un servizio di sorveglianza. Gli agenti hanno agito in borghese per verificare le informazioni ricevute.

Secondo le prime ricostruzioni, i due individui avrebbero cercato di ottenere la consegna di 12 colli. Al loro interno erano stipati capi di abbigliamento di pregio. Si sono qualificati come incaricati del servizio di spedizione.

Veicolo sospetto e sequestri

L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha impedito che la merce venisse sottratta. I Carabinieri sono riusciti a bloccare i sospetti prima che la frode andasse a buon fine.

Durante i controlli, è emerso un dettaglio significativo. Il veicolo utilizzato dai due, un Citroën Jumper, presentava targhe adesive. Queste coprivano le combinazioni alfanumeriche originali del mezzo.

Questa pratica, secondo gli investigatori, serviva a rendere più difficile l'identificazione del furgone. L'obiettivo era anche quello di eludere eventuali controlli stradali.

Denunce e accuse

Il veicolo e i telefoni cellulari in possesso dei due indagati sono stati posti sotto sequestro. Serviranno per ulteriori accertamenti investigativi.

I due uomini, un 40enne e un 50enne entrambi residenti a Napoli, sono stati denunciati. Sono già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici.

Sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria competente. Le accuse nei loro confronti sono di tentata truffa aggravata e ricettazione. Si attende l'esito del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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