Due individui sono stati sorpresi mentre tentavano di lanciare una busta con nove cellulari e accessori oltre il muro di cinta del carcere di Aversa. Uno è stato fermato, l'altro è fuggito ma è stato identificato.
Tentativo di introduzione illecita sventato
Nel territorio del Casertano, un tentativo di far pervenire materiale illecito all'interno di una struttura carceraria è stato interrotto. Due persone sono state individuate mentre si apprestavano a scavalcare il muro di cinta della casa di reclusione di Aversa.
La busta che intendevano lanciare conteneva un quantitativo significativo di dispositivi elettronici. Si trattava di quattro minicellulari e cinque smartphone. Oltre ai telefoni, erano presenti anche schede sim, cavi USB e caricabatterie.
Intervento della polizia penitenziaria
L'azione è stata prontamente intercettata dalla polizia penitenziaria. Un individuo è stato bloccato all'interno della struttura. L'altro complice è riuscito a dileguarsi, ma gli agenti sono riusciti a identificarlo.
Le forze dell'ordine hanno riconosciuto il fuggitivo come un ex detenuto. Questo dettaglio potrebbe fornire ulteriori piste investigative sull'accaduto.
Obiettivo: area passeggio detenuti
L'intento dei due individui era chiaro. Se il lancio della busta fosse andato a buon fine, il contenuto sarebbe atterrato nell'area dedicata al passeggio dei reclusi. Da lì, i detenuti avrebbero potuto recuperare la merce.
L'introduzione di tali dispositivi all'interno dell'istituto avrebbe rappresentato una grave violazione della sicurezza. I cellulari, infatti, avrebbero potuto essere utilizzati per comunicazioni non autorizzate.
Apprezzamento per l'operato degli agenti
L'operazione ha ricevuto il plauso del sindacato Uspp. Angelo Palumbo, delegato Uspp per la provincia di Caserta, ha espresso grande soddisfazione per l'intervento.
«Con professionalità, prontezza e spirito di servizio», ha dichiarato Palumbo, «il personale della polizia penitenziaria si è reso protagonista di un'importante operazione finalizzata a contrastare l'introduzione di materiale illecito all'interno dell'Istituto».
Ha inoltre aggiunto: «Ancora una volta, la professionalità degli agenti dimostra di essere un presidio fondamentale per la sicurezza degli istituti e della collettività». L'intervento sottolinea l'efficacia del lavoro svolto quotidianamente dal corpo di polizia penitenziaria.