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Un forte terremoto ha scosso Caracas, Venezuela, evocando ricordi dolorosi del sisma che colpì l'Irpinia nel 1980. La comunità italiana locale ha vissuto momenti di paura, rivivendo un'esperienza già tragicamente nota.

Terremoto a Caracas: un'eco del passato

La terra ha tremato con violenza nella capitale venezuelana. Un evento sismico ha generato forte apprensione tra i residenti. Le scosse sono state avvertite distintamente, provocando spavento e preoccupazione.

Per la famiglia di Fioravante De Simone, la situazione è stata particolarmente toccante. Fioravante, un giornalista sportivo di 46 anni, ha origini nella provincia di Avellino. Il terremoto del 1980 in Irpinia ha segnato la sua infanzia. Aveva appena un anno quando il sisma devastò la sua terra natale.

Sua madre, Giovanna, all'epoca ventottenne, conserva un vivido ricordo di quella terribile esperienza. L'evento sismico avvenuto a Caracas ha rievocato in lei quelle stesse sensazioni di paura e incertezza. La notte italiana ha visto ripetersi un copione drammatico.

La paura in tempo reale: oscillazioni e allarmi

Giovanna si trovava in cucina, intenta a preparare la cena. Improvvisamente, le pareti hanno iniziato a oscillare con forza. La donna, presa dal panico, si è rifugiata sotto l'arco della porta, una zona considerata più sicura.

Suo figlio Fioravante stava seguendo una partita di calcio. Stava guardando la sfida tra Brasile e Scozia, valida per i Mondiali. La prima scossa si è verificata intorno alle 18, ora locale. Poco dopo gli inni nazionali, un suono insolito ha attirato la sua attenzione.

Il suo smartphone ha emesso un allarme inaspettato. Fioravante non riconosceva quella suoneria. Subito dopo, ha avvertito le oscillazioni, sempre più intense. Le scosse si sono susseguite una dopo l'altra. È stata un'esperienza estremamente angosciante.

Evacuazione e attesa: ore di ansia

L'appartamento di Fioravante si trova all'undicesimo piano di un edificio. Insieme alla madre e ad altri vicini, è sceso precauzionalmente al piano terra. Hanno atteso all'esterno, mentre il sole tramontava.

Sono rimasti fuori dalle loro case per circa quattro ore. Solo dopo questo lungo periodo di attesa sono rientrati nelle abitazioni. La paura, tuttavia, è rimasta palpabile per tutta la durata dell'evento.

La comunità italiana e il ricordo dell'Irpinia

L'episodio ha riacceso i ricordi di chi, come la famiglia De Simone, ha vissuto direttamente la tragedia del terremoto irpino. La sensazione di rivivere un incubo è stata forte. La vicinanza di una comunità che condivide esperienze simili è stata fondamentale.

La notizia è stata diffusa dall'agenzia ANSA. L'esperienza di Fioravante e sua madre evidenzia la fragilità umana di fronte alla forza della natura. Il legame con la terra d'origine rimane forte, anche a migliaia di chilometri di distanza.