Salute

Salute in carcere: Ciambriello denuncia violazioni in Campania

16 marzo 2026, 18:07 2 min di lettura
Salute in carcere: Ciambriello denuncia violazioni in Campania Immagine da Wikimedia Commons Avellino
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Carenze sanitarie nelle carceri campane

La salute dei detenuti nelle carceri della provincia di Avellino è gravemente compromessa. Il Garante regionale, Samuele Ciambriello, ha denunciato la negazione del diritto fondamentale alla salute a seguito di una visita nelle strutture penitenziarie irpine. Le criticità riscontrate riguardano la carenza di lettini, personale medico e specialisti.

Durante la visita, Ciambriello e il referente provinciale Carlo Mele hanno constatato che i detenuti sono costretti a rimanere in piedi per mancanza di posti letto adeguati. La presenza dei medici è limitata a poche ore al giorno, mentre figure professionali cruciali come infermieri, psicologi e psichiatri risultano quasi del tutto assenti.

Situazione critica nelle carceri irpine

Le stesse problematiche sono state già evidenziate in precedenti ispezioni nelle carceri di Ariano Irpino e Sant'Angelo dei Lombardi. Queste tre strutture, insieme a quella di Avellino, ospitano un totale di 1.093 detenuti. Ciambriello ha sottolineato come il diritto alla salute sia di fatto negato, aggravato dalla situazione dei tossicodipendenti.

Ad Avellino, in particolare, sono circa 83 i detenuti tossicodipendenti che non ricevono un'assistenza completa da parte di un'equipe dedicata, ma si limitano all'assunzione di metadone. Questa carenza di cure adeguate desta profonda preoccupazione.

Tentativi di suicidio e sovraffollamento

Il quadro è ulteriormente aggravato dai numerosi tentativi di suicidio registrati nelle carceri irpine nell'ultimo anno. Si contano sedici episodi ad Avellino, sei ad Ariano Irpino e cinque a Sant'Angelo dei Lombardi. A questi si aggiungono proteste come scioperi della fame e della sete e il rifiuto di assumere farmaci, segnali inequivocabili di un disagio profondo.

Il Garante ha anche acceso un faro sulla situazione del personale di Polizia penitenziaria, definendola insostenibile. Ad Avellino, un singolo agente si trova a dover gestire la sorveglianza di circa 150 detenuti, una proporzione che rende il lavoro estremamente gravoso e potenzialmente pericoloso.

Incontro con il Presidente della Regione

Di fronte a questa emergenza, Samuele Ciambriello ha annunciato un imminente incontro con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. La sanità penitenziaria rientra infatti nelle competenze regionali. L'incontro, fissato per il 13 aprile, vedrà la partecipazione anche dei Garanti provinciali e di don Tonino Palmese, con l'obiettivo di trovare soluzioni concrete per migliorare le condizioni sanitarie all'interno degli istituti penitenziari.

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