Il sindacato USB manifesta contro il subappalto di alcune tratte Air Campania e chiede l'assunzione di personale tramite graduatorie esistenti. Un incontro in Prefettura è previsto per discutere la questione.
Sindacato USB contro privatizzazione servizio bus
La sigla sindacale USB ha organizzato una protesta. L'azione si è svolta nonostante le avverse condizioni meteorologiche. L'obiettivo è contrastare il subappalto di alcune linee di trasporto pubblico. Queste tratte fanno capo al deposito di Calata Capodichino. Si chiede inoltre di procedere allo scorrimento delle graduatorie per gli operatori d'esercizio.
Il provvedimento di subappalto, inizialmente previsto per la mattinata, è stato posticipato. Si ipotizzano ritardi dovuti a questioni burocratiche. Il sindacato auspica che questo rinvio porti a una riflessione più approfondita. La proprietà, ovvero la Regione Campania, dovrebbe rivalutare l'opportunità di privatizzare parte del servizio pubblico. La motivazione principale è la carenza di personale. Questo avviene nonostante l'esistenza di una graduatoria aperta per operatori d'esercizio.
«Il provvedimento, che doveva partire questa mattina, è stato rinviato probabilmente per problemi burocratici», ha dichiarato Marco Sansone della USB. «Intanto auspichiamo che il rinvio nasca da una valutazione approfondita e da ulteriori valutazioni della proprietà, la Regione Campania, sull'inopportunità di privatizzazione una parte del servizio pubblico per mancanza di personale, soprattutto in presenza di una graduatoria di operatori d'esercizio aperta», ha aggiunto Sansone.
Incontro in Prefettura per conciliazione
È stato fissato un incontro cruciale in Prefettura. L'appuntamento è per giovedì 9 aprile. L'obiettivo è cercare una soluzione definitiva e non temporanea riguardo al provvedimento di subappalto. La richiesta principale del sindacato sarà il ritiro totale dell'idea di privatizzazione. Parallelamente, si insisterà per lo scorrimento della graduatoria esistente.
«Giovedì 9 aprile avremo un incontro in Prefettura per tentare una conciliazione definitiva e non provvisoria su tale provvedimento», ha spiegato Sansone. «In cui chiederemo il ritiro definitivo dell'idea di privatizzazione e contestualmente lo scorrimento della graduatoria», ha continuato.
Il ritiro provvisorio del provvedimento è considerato un segnale positivo. Questo successo è attribuito anche alla determinazione dimostrata dall'Organizzazione Sindacale. La USB si è sempre dichiarata contraria a questa operazione fin dall'inizio. Tuttavia, è fondamentale mantenere alta la vigilanza. Bisogna evitare di assistere a processi di privatizzazione che potrebbero rivelarsi pericolosi e dannosi per l'intera collettività.
«Il ritiro provvisorio del provvedimento è indicativo, anche frutto della caparbietà della nostra Organizzazione Sindacale, contraria sin da subito a questa operazione», ha concluso Sansone. «Ma bisogna comunque tenere alta l'attenzione per evitare di assisterà a processi di privatizzazione pericolosi e dannosi per la collettività», ha ribadito.
La mobilitazione del sindacato USB mira a tutelare il servizio pubblico. Si punta a garantire la continuità occupazionale e a valorizzare le risorse interne già formate. La questione delle linee subappaltate e la gestione delle graduatorie sono temi centrali per il futuro del trasporto pubblico locale in Campania.
La protesta evidenzia le tensioni tra le esigenze di efficientamento del servizio e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. La Prefettura avrà un ruolo chiave nel mediare tra le parti. L'esito dell'incontro del 9 aprile sarà determinante per definire i prossimi passi. La USB si dice pronta a proseguire la mobilitazione se le richieste non verranno accolte.
L'attenzione resta alta sulla decisione finale riguardo al subappalto. La comunità attende sviluppi che possano garantire un servizio pubblico efficiente e stabile. La gestione delle risorse umane e la prevenzione di privatizzazioni non trasparenti sono aspetti cruciali.
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