Rifondazione Comunista di Avellino critica il "Campo Largo" e il civismo di facciata, proponendo un'alternativa radicale basata su trasparenza e beni comuni. L'appello è rivolto alle associazioni escluse dal centrosinistra.
Avellino: Critiche al "Campo Largo" e alle sue logiche
Il tempo delle attese è definitivamente terminato per il centrosinistra avellinese. Le dinamiche attuali confermano una tendenza già vista in passato. Il cosiddetto "perimetro" del centrosinistra si sta configurando nuovamente come uno spazio chiuso.
Le decisioni cruciali vengono prese in contesti ristretti. Questo avviene al di fuori di qualsiasi principio di reale partecipazione democratica. I recenti incontri non fanno altro che rimandare le scelte definitive. Si assiste a un continuo gioco di rimpalli tra le varie componenti. Questo immobilizza le energie vitali della città di Avellino.
Le associazioni Controvento, Si Può e App sono state sistematicamente messe da parte. La loro voce è stata marginalizzata all'interno del progetto denominato "Campo Largo". Questo è un dato di fatto evidente a tutti gli osservatori.
I tavoli interpartitici si sono trasformati in luoghi di mero spartizione di potere. La proposta politica autentica viene sacrificata. Viene subordinata alla necessità di mantenere equilibri interni. Questi equilibri non sembrano mirare a un reale cambiamento per Avellino.
Rifondazione Comunista: Appello per un'alternativa radicale
Rifondazione Comunista di Avellino lancia un appello diretto a queste realtà. Si chiede loro di prendere atto di una realtà inequivocabile. Il progetto "Campo Largo" non offre spazio per una visione radicale della città.
La nostra sfida va ben oltre questa constatazione. L'alternativa che intendiamo costruire deve essere nettamente incompatibile. Deve essere antitetica a due modelli che hanno già dimostrato il loro fallimento.
Il primo modello è rappresentato dal blocco del Centrodestra. Questa coalizione agisce seguendo logiche nazionali di conservazione. Non offre soluzioni concrete per il riscatto sociale del territorio irpino.
Il secondo modello è il sedicente "Civismo" promosso da Festa e Nargi. Questa esperienza amministrativa ha mascherato una gestione del potere personalistica. La gestione è stata opaca e oggi è tristemente nota alle cronache locali.
Non possiamo più accettare passivamente questa situazione. La città di Avellino non può rimanere ostaggio di quel "modello Avellino". Questo modello si basa su appalti poco trasparenti, clientelismo diffuso e una totale assenza di visione collettiva.
Questa gestione ha portato direttamente al commissariamento dell'ente. Ha causato un grave degrado democratico per la comunità avellinese.
Verso un Polo Civico: Trasparenza, Beni Comuni e Servizi Pubblici
Invitiamo con forza le associazioni Controvento, Si Può e App a superare le ambiguità. Devono abbandonare i tavoli del centrosinistra. È il momento di costruire insieme un'alternativa di rottura.
È fondamentale dare vita a un nuovo polo. Questo polo dovrà essere civico, sociale e politico allo stesso tempo. Dovrà rimettere al centro la questione morale. La trasparenza nella gestione della cosa pubblica deve essere prioritaria.
Si contrasterà ogni forma di gestione "padronale" degli enti locali. La tutela dei beni comuni e dell'ambiente sarà un pilastro fondamentale. Si combatterà la cementificazione selvaggia che sta deturpando il territorio.
Un altro obiettivo primario sarà il rilancio dei servizi pubblici essenziali. Vogliamo una città che non sia soltanto una "vetrina" di facciata. Desideriamo una comunità realmente solidale e attenta ai bisogni di tutti i cittadini.
La nostra proposta si basa su principi chiari e non negoziabili. La trasparenza amministrativa è un prerequisito fondamentale. La difesa dell'ambiente e dei beni comuni è irrinunciabile. Il potenziamento dei servizi pubblici è essenziale per il benessere collettivo.
Crediamo in un modello di sviluppo sostenibile. Un modello che metta al primo posto la qualità della vita dei cittadini. Un modello che valorizzi le risorse del territorio in modo equo e duraturo.
Cambiare Davvero: Una Scelta di Coerenza per Avellino
È giunto il momento di rompere gli indugi e agire con decisione. Il vero campo del cambiamento non si trova nelle larghe intese. Non si trova nemmeno nel civismo di facciata che spesso nasconde interessi particolari.
Il campo del cambiamento è quello della coerenza politica e programmatica. È il campo di chi propone un'alternativa reale e credibile per il futuro di Avellino.
La nostra proposta politica si fonda su valori solidi. Questi valori sono la giustizia sociale, la partecipazione democratica e la tutela dell'ambiente. Vogliamo costruire un futuro diverso per la nostra città.
Un futuro in cui le decisioni vengano prese con il coinvolgimento di tutti. Un futuro in cui i beni comuni siano preservati per le generazioni future. Un futuro in cui i servizi pubblici siano efficienti e accessibili a tutti.
Rifondazione Comunista è pronta a fare la sua parte. Siamo convinti che un'alternativa di sinistra sia possibile. Un'alternativa capace di rispondere alle esigenze della città.
Invitiamo tutti i cittadini che condividono questi valori a unirsi a noi. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per Avellino. Un futuro di progresso, equità e partecipazione.
La data di riferimento per questo articolo è il 24 marzo 2026. Le condizioni meteo registrate ad Avellino quel giorno erano di sereno o poco nuvoloso, con una temperatura di 12°C. I venti soffiavano da NNE a 8.4 nodi, con una probabilità di pioggia dello 0%.
La redazione di AvellinoToday ha pubblicato questo articolo il 24 marzo 2026 alle 13:11. Le informazioni provengono dal Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Avellino.