Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il CSV Irpinia Sannio ETS ha presentato il progetto "Victor Hugo. Palazzo Vivo" per la rigenerazione della Casa Victor Hugo ad Avellino. L'iniziativa mira a trasformare l'edificio storico in un polo culturale e civico, con spazi per eventi, coworking, formazione e inclusione lavorativa.

Rigenerazione culturale per la Casa Victor Hugo

Il CSV Irpinia Sannio ETS ha formalmente aderito alla prima fase del bando denominato “Storico-artistico e culturale”. Questa importante iniziativa è stata promossa dalla Fondazione con il Sud. La scadenza per la presentazione delle proposte era fissata per il 18 marzo 2026. L'obiettivo generale di questo bando è chiaro: recuperare e valorizzare spazi di notevole pregio storico e culturale. Si punta a trasformarli in luoghi dinamici. Devono essere capaci di generare sviluppo, favorire la coesione sociale e promuovere l'inclusione per le comunità locali.

Il processo di selezione previsto dal bando si articola in due distinti momenti. La prima fase è dedicata all'identificazione delle proposte progettuali. Si cercano quelle con il maggiore potenziale impatto sul territorio. Successivamente, una seconda fase prevede la progettazione esecutiva. Si accede a questa fase solo dopo aver superato con successo la selezione iniziale. È in questo quadro che si inserisce la proposta progettuale intitolata “Victor Hugo. Palazzo Vivo”.

Un nuovo centro culturale ad Avellino

Il progetto “Victor Hugo. Palazzo Vivo” ha come fulcro la rigenerazione della Casa Victor Hugo. Questo edificio storico risale al Settecento. Si trova in una posizione strategica, sulla Collina della Terra, nel cuore di Avellino. L'ambizioso obiettivo è trasformare questo spazio in una vera e propria infrastruttura culturale e civica. Dovrà essere costantemente aperta alla cittadinanza. L'idea è renderla un luogo vivo e pulsante per la comunità avellinese.

Il progetto è stato concepito per svilupparsi lungo quattro direttrici principali. Queste rappresentano le fondamenta su cui si costruirà il futuro della Casa Victor Hugo. Ogni direttrice è pensata per contribuire in modo specifico alla vitalità e all'utilità del nuovo spazio. Si vuole creare un ecosistema integrato di attività e servizi. Tutto ciò nel rispetto della vocazione storica del luogo.

Le quattro direttrici del progetto

La prima direttrice prevede la realizzazione di una sala polivalente. Questo spazio sarà dedicato alla produzione culturale e all'organizzazione di eventi. Potrà ospitare mostre, concerti, conferenze e altre iniziative. La sala sarà attrezzata per garantire la massima flessibilità. Si adatterà alle diverse esigenze degli artisti e degli organizzatori. L'intento è stimolare la creatività locale.

La seconda direttrice si concentra sulla creazione di spazi di coworking. Questi saranno pensati per giovani professionisti e per imprese sociali emergenti. L'obiettivo è offrire un ambiente stimolante. Qui potranno lavorare, collaborare e sviluppare le proprie idee. Saranno disponibili servizi di supporto e mentorship. Si vuole favorire la nascita e la crescita di nuove realtà imprenditoriali.

La terza direttrice prevede l'attivazione di un'Accademia Civica. Questa accademia offrirà percorsi formativi mirati. Si concentreranno su competenze digitali, governance del Terzo settore e intelligenza artificiale. L'obiettivo è fornire ai cittadini strumenti utili per affrontare le sfide del mercato del lavoro. Si punta a migliorare le competenze professionali e la consapevolezza civica.

Infine, la quarta direttrice riguarda l'apertura di un Bookshop & Social Café. Questo spazio avrà una particolare attenzione all'inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità. Si vuole creare un luogo accogliente. Offrirà libri, caffè e un'opportunità di lavoro per chi ne ha più bisogno. L'iniziativa mira a promuovere l'inclusione sociale attraverso il lavoro.

Partnership e impatto sul territorio

In caso di approvazione del finanziamento, verrà costituita una Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Questo sarà il soggetto attuatore del progetto. Il capofila di questa importante iniziativa è il Cesvolab Irpinia Sannio ETS. L'ente vanta una solida esperienza nel settore del volontariato e del Terzo settore.

Il Cesvolab sarà affiancato da una rete di partner qualificati. Questa rete è composta da diverse realtà. Tra queste figurano Ri.Genera Impresa Sociale, Collettivo Pessoa, Wollof, Incubatore 012. Parteciperanno anche Visit Irpinia Srl, Università Mercatorum, DNA snc – WOP Avellino e Give Back – Giovani Aree Interne APS. La collaborazione tra questi attori garantirà un approccio multidisciplinare.

Un ruolo fondamentale è ricoperto dal Comune di Avellino. L'amministrazione comunale partecipa attivamente al progetto in qualità di partner istituzionale. Il suo coinvolgimento è cruciale per garantire il supporto necessario. Si assicura anche l'integrazione del progetto con le politiche territoriali. La partecipazione del Comune sottolinea l'importanza strategica dell'iniziativa per la città.

La partecipazione a questo bando rappresenta un passo avanti significativo. Segna l'impegno verso la definizione di un modello innovativo di rigenerazione urbana e culturale. Questo modello mira a coniugare la valorizzazione del patrimonio storico. Si punta anche all'inclusione sociale e allo sviluppo economico del territorio irpino. Il progetto “Victor Hugo. Palazzo Vivo” promette di essere un catalizzatore di cambiamento positivo per Avellino.

AD: article-bottom (horizontal)