Il Garante dei detenuti ha riscontrato condizioni igieniche precarie e sovraffollamento nel carcere di Avellino. Sono state segnalate muffa, umidità e insetti, oltre a una grave carenza di posti letto psichiatrici.
Criticità igienico-sanitarie nel carcere di Avellino
Sono state rilevate significative problematiche igieniche all'interno della struttura carceraria di Avellino. Il Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha documentato la presenza di muffa e umidità. Questi problemi interessano sia l'infermeria che una sezione dedicata a 28 detenuti considerati protetti.
La situazione è stata esaminata durante un incontro con i magistrati di sorveglianza. Erano presenti anche i garanti provinciali di Avellino e Benevento, Carlo Mele e Patrizia Sannino. L'obiettivo era discutere le criticità degli istituti penitenziari nelle province di Avellino e Benevento.
Le problematiche discusse includono le precarie condizioni igienico-sanitarie. Si è parlato anche dei ritardi nei lavori di ristrutturazione. Un altro punto critico è la carenza di assistenza psichiatrica adeguata per i reclusi.
Sovraffollamento e carenza di posti psichiatrici
Il carcere di Avellino presenta un tasso di sovraffollamento preoccupante. La struttura ha una capienza ufficiale di 535 posti. Attualmente, ospita 696 detenuti. Tra questi, si contano 43 donne nel circuito di Alta Sicurezza e 62 detenuti stranieri.
Particolare allarme è stato espresso riguardo all'apertura di una sezione psichiatrica con soli quattro posti. Il garante Ciambriello ha definito questi posti «assolutamente insufficienti». La carenza si aggrava considerando la chiusura di reparti simili in passato.
Il reparto psichiatrico del carcere di Sant'Angelo dei Lombardi è stato chiuso cinque anni fa. Quello di Benevento ha cessato le attività tre anni fa. Questa situazione aumenta la pressione sulla struttura di Avellino.
Proposte per misure alternative al carcere
Durante l'incontro con i magistrati, il garante Ciambriello ha evidenziato la necessità di promuovere l'accesso a misure alternative alla detenzione. Questa proposta riguarda in modo particolare i detenuti con pene residue inferiori ai quattro anni.
Un'attenzione speciale è stata rivolta ai soggetti con meno di un anno da scontare. Questi detenuti spesso non dispongono di una dimora stabile. Favorire percorsi alternativi potrebbe alleggerire il sovraffollamento.
La situazione nel carcere di Avellino richiede interventi urgenti. Le condizioni igieniche e la carenza di servizi essenziali mettono a rischio il benessere dei detenuti. Le autorità sono state allertate per trovare soluzioni concrete.
Le criticità evidenziate dal garante sono un campanello d'allarme. La necessità di ristrutturazioni e di un potenziamento dei servizi sanitari è impellente. Si attende una risposta efficace per migliorare la situazione.