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Arresto per documenti falsi e armi ad Avellino

Chiusano di San Domenico (AV) – Un giovane di 20 anni è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione. L'accusa è di possesso e fabbricazione di documenti d'identità falsi e porto ingiustificato di armi.

L'operazione è avvenuta durante un controllo stradale di routine. Il ragazzo, residente nell'hinterland avellinese, ha presentato la sua carta d'identità elettronica.

Carta d'identità manomessa e coltelli trovati in auto

I militari hanno notato che il microchip della carta d'identità era stato asportato. Questo è il secondo caso di documenti manomessi nella zona negli ultimi giorni.

La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di due coltelli. Uno dei coltelli era a serramanico e i due erano ben nascosti nell'auto.

Il giovane non è stato in grado di fornire una giustificazione valida per il possesso delle armi. Sia la carta d'identità alterata che i coltelli sono stati posti sotto sequestro.

Arresti domiciliari e avviso ai cittadini

Su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, l'arrestato è stato posto agli arresti domiciliari. L'Arma dei Carabinieri ha rinnovato l'avviso alla cittadinanza.

Viene spiegato come riconoscere una carta d'identità manomessa. È sufficiente controllare il documento controluce o al tatto. Solchi o tagli attorno al circuito indicano una manomissione.

Circolare con una carta d'identità elettronica alterata o priva del chip comporta il sequestro del documento e l'arresto in flagranza. Questo è previsto dal 'Decreto Pisanu'.

I chip rimossi possono essere utilizzati per creare identità parallele. Queste identità sono destinate a truffe finanziarie o all'apertura di conti bancari online.

Possono anche essere usati da clandestini per ottenere documenti falsi. L'operazione rientra nei servizi di controllo del territorio intensificati su direttive del Prefetto.

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