Il sindacato USB ha richiesto formalmente l'avvio della seconda fase della procedura di raffreddamento per AIR Campania. La richiesta segue un incontro in cui l'azienda ha motivato il subaffidamento delle linee con criticità di bilancio.
Sindacato contesta subaffidamento linee
L'Unione Sindacale di Base (USB) ha preso atto dell'esito negativo del primo incontro. Questo confronto si è svolto telematicamente il 30 marzo 2026. L'azienda ha addotto problemi di costi per nuove assunzioni. Tali costi sarebbero legati alla chiusura del bilancio entro giugno prossimo. Questa motivazione giustificherebbe il subaffidamento di alcune linee. La decisione sarebbe dovuta alla carenza di personale.
La posizione dell'azienda è stata fortemente criticata dall'USB. Il sindacato ha ribadito la necessità di interrompere ogni forma di subaffidamento. Si dovrebbe invece dare priorità allo scorrimento delle graduatorie esistenti. Questo permetterebbe di coprire le carenze organiche. Tale soluzione garantirebbe trasparenza e tutela dei lavoratori. Assicurerebbe anche la continuità del servizio pubblico.
Richiesta conciliazione e fase 2
L'USB ritiene incompatibile la linea aziendale con la natura pubblica di AIR Campania. L'azienda ha una funzione essenziale da svolgere per la collettività. L'esternalizzazione dei servizi, con una logica puramente imprenditoriale, ha gravi conseguenze. Si riscontrano ripercussioni sulla sicurezza dei passeggeri. La qualità del servizio ne risente, così come le condizioni lavorative del personale. L'USB considera questo orientamento inaccettabile. Lo ritiene lesivo dell'interesse pubblico generale.
Alla luce di queste criticità, il sindacato ha richiesto formalmente l'attivazione del tentativo di conciliazione. Questo comporterebbe l'apertura della seconda fase della procedura di raffreddamento. La procedura è disciplinata dal D.Lgs. 146/90 e successive modifiche. L'obiettivo è trovare una soluzione condivisa che tuteli i diritti dei lavoratori e l'efficienza del servizio pubblico.
AIR Campania e le sfide future
La vertenza tra AIR Campania e il sindacato USB evidenzia le tensioni tra gestione aziendale e tutela dei lavoratori. La questione delle assunzioni e del subaffidamento delle linee è centrale. L'azienda punta a ottimizzare i costi in vista della chiusura del bilancio. Il sindacato, invece, difende la stabilità occupazionale e la qualità del servizio pubblico. La richiesta di conciliazione apre un nuovo capitolo nella trattativa.
Le parti dovranno ora confrontarsi in un tavolo di mediazione. L'esito potrebbe avere implicazioni significative per il futuro di AIR Campania. La tutela dell'interesse pubblico e la garanzia di un servizio efficiente rimangono priorità. La soluzione dovrà bilanciare le esigenze economiche dell'azienda con i diritti dei dipendenti. Il rispetto delle normative vigenti, come il D.Lgs. 146/90, sarà fondamentale.