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La nave Arctic Sunrise di Greenpeace ha lasciato il porto di Augusta, in Sicilia, per accompagnare la Global Sumud Flotilla. La missione umanitaria mira a consegnare aiuti a Gaza, sfidando il blocco israeliano.

Partenza missione umanitaria da Augusta

Dal porto di Augusta sono salpate le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Queste navi sono dirette verso Gaza con una missione di pace e aiuti umanitari. La spedizione intende sfidare il blocco imposto da Israele.

La nave Arctic Sunrise, appartenente a Greenpeace, sta fornendo supporto tecnico e operativo. L'assistenza è destinata alle oltre 50 imbarcazioni coinvolte nell'iniziativa. L'obiettivo è portare soccorso alla popolazione palestinese.

Il ruolo di Greenpeace nella missione

Greenpeace dichiara che le proprie navi intervengono dove il diritto viene calpestato. L'associazione sostiene la Global Sumud Flotilla per affermare la necessità di aiutare chi è senza soccorsi. La direttrice esecutiva di Greenpeace Italia, Chiara Campione, ha spiegato l'impegno.

«Essere accanto alla Global Sumud Flotilla significa sostenere una missione civile e pacifica», ha affermato Campione. «Questa spedizione sfida l'assedio di Gaza e afferma una verità elementare: nessun popolo può essere lasciato senza aiuti, senza protezione, senza futuro».

Solidarietà come dovere civile

Chiara Campione ha sottolineato come non esista un futuro sostenibile basato sulla guerra. La fame, l'occupazione e la devastazione di una terra non costruiscono prosperità. La situazione a Gaza non è solo una catastrofe umanitaria.

Si assiste alla distruzione deliberata del tessuto umano, sociale e ambientale di un territorio. «Saremo in mare perché, quando la politica fallisce, la solidarietà diventa un dovere», ha aggiunto Campione. «Non serve il permesso per essere umani».

Supporto tecnico e logistico

La nave Arctic Sunrise, una storica rompighiaccio, è giunta a Siracusa mercoledì scorso. Qui si è ricongiunta con le imbarcazioni italiane della missione. Queste ultime erano partite da Barcellona il 16 aprile. L'obiettivo è proseguire insieme verso Gaza.

A bordo dell'Arctic Sunrise ci sono 6 ingegneri. Il loro compito è risolvere problemi ai motori e agli impianti elettrici delle imbarcazioni della flottiglia. Questo avviene sia in porto che in mare. Si vuole garantire la navigazione sicura del maggior numero possibile di barche.

Oltre alle riparazioni, l'Arctic Sunrise fornisce viveri essenziali agli equipaggi. Trasferisce personale medico tra le imbarcazioni. Utilizza i suoi gommoni per operazioni di rimorchio. Gli aggiornamenti sulla missione sono disponibili sui canali ufficiali della Global Sumud Flotilla.

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