La Baomarc, azienda metalmeccanica legata a Stellantis, affronta una grave crisi finanziaria. Si teme per il futuro di 142 dipendenti negli stabilimenti di Lanciano e Atessa. La Uilm chiede trasparenza e soluzioni concrete.
Crisi Baomarc: futuro a rischio per 142 operai
La Baomarc, azienda specializzata nella lavorazione dell'acciaio, sta attraversando un momento di profonda crisi. L'azienda possiede stabilimenti a Lanciano e Atessa. La sua attività è strettamente connessa al gruppo Stellantis. Quest'ultimo rappresenta circa il 95% della produzione della Baomarc. La situazione preoccupa fortemente il sindacato Uilm Chieti Pescara. La preoccupazione riguarda il destino di 142 lavoratori impiegati nei siti produttivi.
L'espressione di tale timore è giunta dopo un incontro tenutosi presso la sede di Confindustria Medio Adriatico. All'incontro hanno partecipato gli esperti nominati per gestire la procedura di composizione negoziata della crisi aziendale. La situazione economica e finanziaria è emersa come estremamente delicata. I debiti complessivi ammontano a circa 70 milioni di euro.
Debiti e richieste di Stellantis mettono a dura prova Baomarc
Una parte significativa dei debiti, circa 30 milioni di euro, è nei confronti di istituti bancari cinesi. Altri 30 milioni sono dovuti ai fornitori. La posizione del cliente principale, Stellantis Atessa, desta particolare apprensione. Per poter sostenere un piano di rilancio, Stellantis richiede un netto cambiamento nella gestione aziendale. In alternativa, si auspica l'ingresso di un nuovo partner industriale.
Questo nuovo soggetto dovrebbe garantire la continuità produttiva. Dovrebbe anche assicurare solidità finanziaria. Infine, dovrebbe offrire prospettive industriali credibili per il futuro. La dipendenza da un unico grande cliente rende l'azienda particolarmente vulnerabile alle sue richieste.
Uilm Chieti Pescara: «Trasparenza e soluzioni per il lavoro»
Il segretario generale della Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi, ha espresso la gravità della situazione. «In Baomarc stiamo vivendo una fase critica che ci preoccupa fortemente», ha dichiarato. Il futuro industriale del sito e la salvaguardia dei circa 150 lavoratori coinvolti dipenderanno dall'esito delle trattative in corso. La procedura di composizione negoziata dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di giugno.
La Uilm si impegna a monitorare attentamente l'evoluzione degli eventi. Il sindacato sollecita tutti gli attori coinvolti in questa fase. Chiede trasparenza, responsabilità e l'adozione di soluzioni concrete. L'obiettivo primario deve essere la tutela del lavoro e dell'occupazione. La priorità è garantire un futuro ai dipendenti.
Prossimi incontri per definire il piano industriale
Un nuovo incontro tra le parti è già stato fissato per il prossimo 21 maggio. L'obiettivo di questo appuntamento sarà la definizione del piano industriale. Il piano dovrà delineare le strategie per il rilancio dell'azienda. Un ulteriore incontro relativo alla procedura di composizione negoziata è previsto per il 29 maggio. Questi incontri saranno cruciali per determinare il destino della Baomarc e dei suoi dipendenti. La speranza è che si possano trovare soluzioni sostenibili.
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